
VISTI IN TV

La verità di Valerio Lonzi
al Costanzo Show
di Pablo Ayo
Televisione, scatola magica. Qualsiasi cosa vi passi attraverso, improvvisamente sale alla ribalta nazionale. E l'occhio privato di "Truman Show" insegna. È il tubo catodico che fa informazione in Italia, dove quattro italiani su cinque leggono meno di un libro all'anno. Così, anche se alcuni "puristi" saltano subito su a dire che se appari in Tv diventi commerciale o "trash", bisogna riconoscere che la sera del 17 Maggio scorso, quando il nostro direttore Maurizio Baiata, il grafico Valerio Lonzi e il chimico prof. Corrado Malanga hanno preso parte al "Maurizio Costanzo Show", sono stati registrati eccellenti dati di audience per Canale 5. Un Italiano su tre ha assistito al programma, con una "punta" del 34% di share, segno inequivocabile di un interessamento in crescita per le tematiche di contatto. Così, Valerio Lonzi ha parlato (non era la prima volta) delle sue esperienze (la cui "summa" è nel libro di Corrado Malanga Gli UFO nella Mente), benché in maniera contenuta, senza approfondimenti di cui lo stesso Lonzi non abbia memoria lucida.
Che certi ufologi non si scaldino troppo: quello che è successo a Valerio è reale e il peso delle sue vicende si avvertiva nella mimica, nelle battute, nei sorrisi e nei "non ricordo". Dopo quello di Fortunato Zanfretta, il caso Lonzi è fra i più complessi che siano mai stati affrontati in Italia. Logico, quindi, che lo stesso protagonista, dopo anni di terapie con il prof. Moretti di Genova, opti oggi per una esposizione limitata, dove non appaiano incubi e materializzazioni negative che egli può aver rivissuto solo sotto ipnosi regressiva. Logico, e apprezzabile. Chiunque può ironizzare, interessarsi più o meno all'argomento, e la notte poi dormire tranquillo. Gli addotti un po' meno. Quando l'attrice Antonella Elia, presente sul palco, ha asserito che gli alieni dovevano essere per forza più evoluti di noi e quindi più buoni, quasi fuori campo Valerio ha sussurrato un "non credo proprio", scuotendo l'indice in segno di diniego. Se non ricorda, qual è il senso delle sue parole? La verità è dentro Valerio, e dentro di noi. Maurizio Costanzo, che della storia di Valerio conosceva probabilmente solo quanto la redazione del programma poteva aver ricostruito in pochi giorni, lo ha intuito. E ha condotto il suo show impeccabilmente. Molte cose sono state dette durante questa puntata. Sono stati ricordati il colonnello Corso, uomo che ha aperto la strada e il dottor Michael Wolf. Per la prima volta, alla TV italiana, sono stati mostrati i "volti" di esseri alieni e si è parlato di loro. Non più "UFO o non-UFO", finalmente. E il caso di Valerio, guadagnandosi il rispetto della comunità ufologica non tradizionalista e di una massa enorme di gente, sotto i riflettori e le telecamere del talk show più popolare d'Italia, ha portato alla ribalta il Gruppo Star Gate, prova lampante della realtà dell'"Altra Informazione". Quella che si cerca di fare da queste colonne. In moltissimi vi si sono riconosciuti.

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