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libri scelti da Francesco Di Blasi

UFO GLI X-FILES ITALIANI

di Alfredo Lissoni
MIR Edizioni
pagg. 112 - € 7,00
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L'ARGOMENTO:

Le apparizioni UFO non sono un'esclusiva del mondo americano, né appannaggio esclusivo dell'era atomica. Sapevate, ad esempio, che già nel 1933, con quattordici anni di anticipo dalla nascita ufficiale dell'ufologia governativa oltre Oceano, sul territorio di Milano erano già attivi dei "semafori" di vigilanza ed intercettazione dei "velivoli non convenzionali" che allarmavano la polizia segreta fascista? O ancora, che il Duce, a seguito dello schianto di un UFO fuori Milano, avesse creato una commissione supersegreta d'inchiesta, denominata Gabinetto RS/33?
In questo libro l'autore estrapola dal proprio monumentale archivio gli "X-files italiani", da lui personalmente investigati in oltre quindici anni di militanza attiva sul campo e dopo ben 300 indagini condotte in prima linea.
Il quadro che si delinea è impressionante: la penisola italiana sembra essere una delle mete preferite degli UFO, con in testa alla classifica il Nord Italia, che vanta un "triangolo maledetto del Ticino" tra Pavia e Novara; e con il capoluogo lombardo che, in settant'anni, ha visto la comparsa di ben 282 ordigni a Milano e 287 nell'interland, equamente ripartiti.
Ed emerge che le nostre autorità sanno, ma preferiscono tacere (sulla falsariga dei colleghi americani), come dimostra la minuziosa analisi del filmato UFO di Ummari (che ebbe vastissima eco nei principali programmi radiotelevisivi), o l'indagine sull'Area 51 nostrana, la base NATO di Remondò nel pavese; ed ancora, troverete le testimonianze dei piloti in volo e dei fortunati (o sfortunati?) che hanno incontrato gli extraterrestri.
Per capire poi quali siano le reali intenzioni degli alieni Lissoni affronta la spinosa tematica dei rapimenti UFO (IR-4) e cede la parola alla dottoressa Giulia d'Ambrosio psicoterapeuta, fondatrice del Parsec, un gruppo di sostegno per gli addotti. Il secondo capitolo è stato scritto interamente scritto dalla professionista, che è referente in Italia di Derrel Sims, ex della CIA, consulente top secret del regista Chris Carter per il serial "X-files", nonché il più famoso ed importante ricercatore di IR-4 ed "impianti alieni", grazie a questo suo ruolo esclusivo, la dottoressa d'Ambrosio svela per noi inquietanti ed interessanti retroscena.

Alfredo Lissoni, (Milano, 1966) giornalista e scrittore, insegnante di religione, è curatore della rubrica di ufologia del "Giornale dei Misteri". Già corrispondente del "Nuovo Giornale di Bergamo", ha diretto per quattro anni la rivista di tematiche di confine "Oltre la conoscenza". Autore dell’enciclopedia del paranormale "Misteri e verità", opera come consulente e autore di programmi radiotelevisivi. Per la MIR Edizioni ha pubblicato anche "Gli UFO e la CIA: Majestic 12 - Il segreto della retroingegneria aliena - Invasori da Zeta Reticuli", "UFO i codici proibiti", "UFO impatto cosmico: Guerre atomiche nella Valle dell'Indo", "UFO progetto Genesi: Gli Extraterrestri hanno creato l'uomo?" e "UFO i dossier del Vaticano: I documenti segreti custoditi negli archivi vaticani". Per Anima edizioni ha pubblicato "UFO i dossier top secret". Ha curato lo speciale "Oltre l’ignoto". Si occupa da anni dello studio e della divulgazione delle tematiche di frontiera, dalla parapsicologia all’ufologia. È stato relatore in diversi simposi internazionali. Vive a Milano.

Giulia d'Ambrosio, medico chirurgo, è specializzata in neuropsichiatria infantile ed esercita come psicoterapeuta. Ha lavorato presso l'Università di Milano per 10 anni nel campo della neurofisiologia clinica. Oltre alle scuole psicolofiche di Bowlby e a quelle di Stern e all'immancabile formazione sul pensiero freudiano e kleiniamo, i suoi studi si sono concentrati, da molti anni a questa parte, sulla particolare impostazione junghiana. Dirige il Parsec. È la prima autorità italiana in materia di rapimenti UFO.

INTRODUZIONE:

Nell'ottobre del 2003 Costantino Lamberti, infaticabile ricercatore del Centro Ufologico Nazionale, organizzava una conferenza sugli UFO a Seveso, tranquilla e graziosa cittadina della Brianza. Il successo di quel convegno, che vide fa partecipazione del sottoscritto, del pilota Marco Guarisco e del presidente del CUN Roberto Pinotti, andò ben oltre le mie aspettative. Quasi cinquecento persone affollarono la sala comunale che ci ospitava. Mai prima d'allora, nel Nord Italia, una conferenza "locale" aveva attirato un così vasto pubblico. E questo era segno non solo dell'ottimo lavoro di preparazione e divulgazione messo in atto da Lamberti, ma anche dell'interesse che la tematica degli UFO, se presentata nella maniera più corretta e scientifica, sapeva destare. Esattamente un anno dopo, in concomitanza con l'uscita di questo libro, Lamberti, grazie alla lungimiranza degli amministratori locali Luca Allievi e Claudio Bassi, ha riproposto l'incontro, questa volta al Palafamila di Baruccana di Seveso, una struttura in grado di ospitare un migliaio di persone. Ed al "Secondo Congresso Regionale Città di Seveso" è stato invitato, direttamente dall'America come guest star, Derrel Sims, uno psicoterapeuta texano, ex della CIA, indiscussa autorità in materia di rapimenti UFO (attualissimi, dopo la programmazione del serial "Taken" di Steven Spielberg, che su "ItaliaUno" ha riscosso uno share del 19%) e di "alien implants", i neurotrasmettitori che gli E.T. innestano nei rapiti per monitorarli. A dare una connotazione nazionale alla kermesse, preceduta da una mostra fotografica sulla casistica UFO in Lombardia, la dottoressa Giulia d'Ambrosio, psicoterapeuta milanese referente di Sims in Italia e l'autore di questo libro. Che, per inciso, ha investigato per oltre un quindicennio oltre trecento "X-files" italiani, molti dei quali risultati certamente privi di alcuna spiegazione convenzionale. Già, perché queste "strane cose che si vedono nel cielo", per dirla con Jung, non sono appannaggio esclusivo delle terre d'Oltreoceano (anzi, addirittura negli anni Trenta Mussolini creò una commissione speciale supersegreta per studiare gli antesignani dei moderni UFO), ma si vedono anche qua, a casa nostra. Ed in gran numero. Questo libro tratta esattamente di ciò.

UFO, OBIETTIVO ITALIA:

CONTATTO ALIENO NEL PADOVANO
Se il film di Spielberg "A.I." non fosse uscito mesi dopo, potevamo sospettare che qualcuno fosse rimasto suggestionato dall'UFO quadrangolare che appare nella scena finale. Eppure a Monselice nel padovano sono stati in molti, ad allarmarsi, per la comparsa estiva di quel "quadrato volante". Ma andiamo con ordine.
La sera del 3 agosto 2001, alle 23.15, Lucia Quitadamo e Udilla Savoldello, 50 anni la prima, 53 la seconda, se ne stavano sedute sulla panchina di un piccolo parco del quartiere Marco Polo di Monselice (Padova) quando improvvisamente... "La loro attenzione venne attirata da due luci che, basse sull'orizzonte, avanzavano verso di loro. La signora Udilla si chiedeva cosa fossero e l'amica. le suggerì che poteva trattarsi di un aereo. Udilla, dando voce ai propri pensieri, cominciò ad esclamare: Ma dov'è il corpo? Il corpo dov'è? Lucia non capiva a quale corpo si riferisse; pensava sempre a quello di un comune velivolo. Nel frattempo le luci colorate ed intermittenti si avvicinavano e le due testimoni si ritrovarono ad osservare un enorme oggetto pressoché quadrato, dai bordi arrotondati, dall'aspetto metallico e di color grigio-verde, che continuava ad avanzare abbassandosi sulla loro verticale, fino ad una quota di pochissimi metri", mi ha spiegato l'ufologo pordenonese Antonio Chiumiento, che ha indagato a fondo il caso.
"La signora Udilla, a detta di Lucia, sembrò attratta dalla 'cosa' e per questo, alzatasi d'istinto dalla panchina, si diresse verso il centro della piazzola rimanendo ferma sotto l'oggetto immobile. In quei momenti la donna esclamava ripetutamente: Ce l'ho sulla testa! Ce l'ho sulla testa! - proseguì lo studioso - Lucia invece, terrorizzata per ciò che stava vedendo, ritenne opportuno lanciarsi verso il vicinissimo tempietto ed abbracciare la statua della Madonna quasi per esserne protetta. Riuscì a vedere nella parte centrale dell'UFO un cerchio di luce gialla, che aveva al suo interno una piccola fonte luminosa rossa... Vedendo le strane ed inspiegabili contorsioni dell'amica, cercò di aiutarla chiamandola a gran voce, perché si avvicinasse anche lei al simulacro. Quest'ultima, invece, continuava nello strano atteggiamento e solo successivamente riusciva a riprendere padronanza di sé e ad avvicinarsi alla statua abbracciandola a sua volta. Poi l'UFO effettuò una sorta di rotazione ed iniziò ad allontanarsi, dando l'impressione di dividersi...".
La storia finì in breve su tutti i giornali veneti, e produsse una valanga di articoli. Fra i primi ad occuparsene, il "Mattino" di Padova, che il 17 agosto titolava: "Un UFO sulle nostre teste. La testimonianza di due donne, che hanno raccontato di essersi trovate improvvisamente a contatto con un UFO, è scritta, nero su bianco, in un rapporto dei carabinieri e sarà al centro di una indagine dell'Aeronautica militare".
"Ciò che le testimoni hanno visto - mi raccontò Chiumiento era una 'scatola' metallica priva di luminosità. Quando questa si fu allontanata maggiormente, le due notarono una fila di luci multicolori e, più avanti, due cerchi luminosi di colore bianco-giallo che, poco dopo, si allontanarono prendendo direzioni diverse ed improvvisamente, in seguito ad una forte accelerazione, scomparvero. Successivamente le due donne si guardarono intorno ed ognuna di loro, allibita, scorse un altro UFO: uno proveniente dalla stessa direzione del precedente; l'altro, più a destra, verso La Rocca. Entrambi si muovevano lentamente e poi scomparvero come volatilizzati. Testimone degli strani comportamenti delle due donne fu una terza persona, Esterina Pistore, che disse però di non avere visto l'oggetto, ma ebbe modo di sentire, mentre annaffiava le piante del suo giardino a poche decine di metri di stanza, le urla delle due donne."
"All'inizio pensavamo fosse un aereo e aspettavamo che in ogni momento effettuasse una virata e se ne andasse - ha raccontato Lucia al "Mattino" - Invece veniva sempre più verso di noi. Aveva una forma rettangolare, era grandissimo, saranno stati circa 40 metri quadrati. I lati erano arrotondati e aveva numerose luci, La paura è esplosa quando l'oggetto si è fermato sopra le nostre teste, a quattro o cinque metri di altezza. lo sono scappata, mi sono rifugiata dietro la statuetta della Madonna. L'ho abbracciata e allo stesso tempo urlavo, chiamavo Udilla che invece era rimasta come paralizzata sulla panchina. Continuava a fissare quella cosa. Ad un tratto si è alzata, ha fatto qualche passo, fino a portarsi sotto quella piattaforma, La chiamavo ma lei non mi sentiva. Faceva movimenti strani con le braccia e emetteva dei suoni. lo ho insistito nel chiamarla e finalmente è venuta da me, anche lei dietro la Madonna." Il quotidiano non mancava di sottolineare come per le due donne, da quel momento, fosse iniziato un vero e proprio calvario.
"Ho passato un'intera settimana senza riuscire a dormire la notte. - raccontava Lucia - E ora quando mi trovo a casa da sola, ho paura. Mio marito questa storia non la vuole nemmeno sentire."
L'oggetto volante però c'era veramente; a vederlo anche una terza signora, a settecento metri di distanza dal parco, in via Cantarella.
"Ero andata a salutare mio figlio. - ha raccontato la terza testimone, Dorina Cerati - Ho guardato un attimo in cielo e ho visto questo oggetto quadrato. Era stupendo, coloratissimo. Mi sono fermata ad ammirarlo perché aveva dei colori bellissimi: bianco, rosso, giallo, verde..."
Dopo l'apparizione, le due testimoni avrebbero vissuto "forti stati emotivi", mi ha confermato Chiumiento (precisando però di non avere potuto intervistare la signora Savoldello, che rifiutò). La signora, secondo quanto scrissero "Mattino" e "Gazzettino" in quei giorni, a seguito degli avvistamenti preferì "sparire dalla circolazione dopo il violento shock provocato dall'apparizione"; ma è più probabile che, legittimamente, preferisse essere lasciata in pace. Vana speranza perché il "Mattino" del 28 agosto, con un articolo di Enrico Ferro titolato "L'UFO cercò un contatto con Uflilla" avanzava l'ipotesi che il disco volante intendesse rapire la signora. Il sospetto era lecito, ma era frettoloso saltare alle conclusioni. La stampa rilevava che "dalla piattaforma volante era uscita una specie di proboscide". Serviva forse per catturare la sfortunata signora?

INDICE:


| PARTE PRIMA - UFO, OBIETTIVO ITALIA |
pag. 7 |
| Contatto alieno nel padovano |
pag. 7 |
| Arrivano i carabinieri |
pag. 10 |
| I sondaggi dicono: sono tra noi |
pag. 11 |
| I rumori degli UFO |
pag. 16 |
| Una puzza infernale |
pag. 18 |
| Paralizzati da un UFO! |
pag. 19 |
| Quel cornuto mi ha avvistato |
pag. 24 |
| Il triangolo del Ticino |
pag. 27 |
| Contatto UFO a Remondò |
pag. 31 |
| Incontri in volo |
pag. 34 |
| I veri X-files |
pag. 36 |
| L'estate degli UFO |
pag. 38 |
| L'UFO della guardia ecologica |
pag. 40 |
| Il caso di Ummari |
pag. 42 |
| Luce filmata a Canicattì |
pag. 47 |
| La gente vuota il sacco |
pag. 50 |
| Triangoli volanti |
pag. 52 |
| Un inedito incontro alieno |
pag. 56 |
| Intercettati da una luce! |
pag. 58 |
| Le luci di Ferentillo |
pag. 60 |
| Rapimenti UFO in Campania |
pag. 62 |

| PARTE SECONDA - I RAPIMENTI UFO |
pag. 67 |

| ALLEGATO - SETTANT'ANNI DI UFO A MILANO |
pag. 79 |


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