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ARMI CHIMICHE

Nell'intervista fatta qualche anno fa, il prof. Merzaianof spiega gli effetti devastanti delle armi chimiche da lui inventate ed usate nella Guerra del Golfo.

di Orazio Valenti

[il prof. Vil Sultanovic Merzaianof] Vil Sultanovic Merzaianof, nato nel 1935, è tra i migliori fisico-chimici, specialista in analisi cromatografica per le microconcentrazioni delle sostanze. Nel 1958 termina l'Istituto Tecnologico delle tecnologie chimiche sottili. Dopo qualche anno di lavoro presso l'industria chimica, nel 1965 è dottore di ricerca e va a lavorare presso l'Istituto di Ricerca in Chimica Organica di Mosca. Nel 1985 è professore, acquisendo la carica di capo sezione.
Nel 1992 abbandona l'incarico non essendo d'accordo con la posizione dell'Istituto riguardo alla produzione di armi chimiche.

Desidererei conoscere la sua storia, del perché è stato arrestato nel 1992, perché si è pentito delle sue scoperte.

Sono stato arrestato e imprigionato per amore verso tutto il mondo. Nel nostro paese lo scienziato come tale non ha mai avuto la propria libertà di parlare alla gente e spiegare le conseguenze che possono essere causate dal suo lavoro. Praticamente diventa un oggetto di manipolazione del potere. Questo è stato il motivo della mia rivoluzione.
Dobbiamo anche dire che la disinformazione in Russia è un esempio limite. Eravamo pronti a firmare la convenzione sulla proibizione delle armi chimiche e praticamente l'accordo era già pronto, però abbiamo disinformato tutto il mondo dicendo che da noi tutto va benissimo, che non facciamo niente e abbiamo finito tutto. E intanto la preparazione, i lavori, le prove sul nucleare, andavano con una velocità tale come se domani dovesse iniziare la guerra.
Il 16/9/1992 il giornale Balti Marsa ha pubblicato una mia intervista in cui ho parlato delle stesse cose di cui ho parlato sul Moskovskie Novosti e per cui ero stato arrestato. Avevo visto il decreto del presidente Ieltsin, n░508 RP che presentava una lista di sostanze chimiche che non possono essere esportate dalla Russia. Lì ci sono tra l'altro le sostanze tossiche americane VX, i composti delle armi binarie americane, ma non ci sono i composti delle nostre armi binarie, non ci sono le nuove sostanze chimiche, e non ci sono neanche i componenti basati su queste sostanze. Anche se qualche tempo fa ero un ammiratore del presidente Ieltsin, lui ha firmato un documento più bugiardo di quello che hanno firmato Mebbs e Hitler. Lui sa che non solo ha disinformato la sua popolazione, ma anche tutto il mondo. Tutto ciò mi ha fatto arrabbiare e non potevo stare zitto. Per ora sono l'unico a farlo, ma sono ottimista. È un esempio che ho fatto sulla disinformazione che non si può fare, sia da parte degli scienziati che dei politici.

Di che entità è il potenziale tossico delle armi di recente scoperta?

Ultimamente si è scoperto che certe sostanze tossiche che hanno come scopo un tempo calcolato per distruggere le persone, influiscono sull'uomo anche in piccole concentrazioni. Alcuni specialisti rivelano che anche poche molecole sull'uomo, accumulano cambiamenti genetici che usciranno nelle prossime generazioni.

Quello che sta succedendo con la ingegneria genetica, succede anche con l'ingegneria chimica, cioè che poi non è più controllabile?

Si, è così. È sempre crescente la aggressione dei prodotti chimici nella nostra vita. Quando cominciamo a lavorare con nuove sostanze, facciamo i test. Se cominciamo ad usare una sostanza che pensiamo non essere veleno, non significa che non lo sapremo dopo, cioè che stiamo preparando su di noi una mina.

Si riflette sulla genetica?

Dopo aver avuto una conversazione col prof. Tarasov dell'Istituto di Genetica, Accademia delle Scienze di Mosca, posso dire che tra tutti i materiali chimici inventati e adesso in uso, solo il 3% sono controllati dal punto di vista del danneggiamento sul meccanismo genetico. Cioè non hanno i soldi per fare questo controllo neanche gli USA. E se i paesi più moderni sono d'accordo che le loro popolazioni siano avvelenate nel prossimo futuro da materie sconosciute, nel nostro non se ne parla nemmeno.
Io faccio parte delle forze che lottano per il destino dell'uomo contro le armi chimiche e i problemi collegati con l'energia nucleare e so bene che non basta la volontà politica, ci vuole la presa di coscienza di tutte le popolazioni dei paesi civilizzati. Questo riguarda per esempio le 60.000 tonnellate di sostanze tossiche che sono sotto il Mar Baltico, che possono uscire fuori in qualsiasi momento. Bisogna spiegare alla gente che siamo tutti collegati e nessuno guadagna sull'altro.

Dunque lei suggerisce che riguardo a questi traffici di Stato, bisogna informare.

Si, la salvezza può partire solo da questo. L'esperienza ci fa capire che sempre si trova qualcuno che vuole usufruire dei frutti di questa disinformazione. Nulla impedisce la esportazione legale dalla Russia dei componenti binari, perché non essendo iscritti nella lista, non sono proibiti alla esportazione. Vengono dati, chiunque li può comprare, e questa disinformazione è un reato contro l'umanità. Fino ad oggi tutti pensavano che fosse necessario fare queste armi per attacco momentaneo e siccome la ex URSS, oggi Russia, voleva essere sempre più avanzata dell'occidente, ha fatto altre sostanze come le A-230 e 232, che sono molto più pericolose di quelle note in occidente. Qui nasce il secondo aspetto della questione, che è il danneggiamento dell'organismo umano nel meccanismo genetico, anche di poche molecole, come per l'Iprite.
Naturalmente, il problema di eliminare le armi chimiche, diventa un problema ecologico, una lotta di sopravvivenza per l'umanità. Non abbiamo ancora le tecnologie che ci danno la possibilità di uccidere senza conseguenze e nemmeno i metodi per controllare questo processo e le sue conseguenze. Abbiamo imparato a produrre le tecnologie per uccidere, le fabbriche, ma i metodi di controllo per la difesa della gente non ci sono, neanche negli USA e in Germania. E' straordinario come i militari vogliano uccidere e nel contempo eliminare le armi chimiche. Si stanno continuando ad elaborare sostanze contro cui non ci si può difendere neanche con la maschera a gas, e questa strada è pericolosissima. Lo dico perché conosco molto bene questo problema. Purtroppo ho partecipato anch'io a questi lavori e si può dire - tra parentesi - che in questo campo ci sono molti successi. Anche sostanze meno pericolose dei V. Gas, possono penetrare attraverso le maschere ed uccidere. Poi c'è un altro pericolo: nessuno sa chi comincerà per primo e questo sarà un vantaggio perché nessuno se lo aspetta e possono usarlo come arma i terroristi.

Chi può fornire ai terroristi un materiale tanto sofisticato?

Per primi i militari con la loro industria chimica e le strutture civili ad essa collegate, per avere i loro profitti. Possiamo dire che questo è legalizzato perché non abbiamo leggi contro, e non esiste controllo civile. Abbiamo firmato il memorandum di Vajomynsk, cioè lo scambio delle informazioni tra Russia ed USA, ma gli scienziati, i privati, non possono controllare il processo. Naturalmente oggi, quando questi dirigenti vogliono arricchire in tutti i modi, se ci sono compratore e consumatore, c'è anche il venditore, anche per l'uso dei materiali radioattivi.

Lo sa quale destino genetico hanno subìto i figli dei militari USA che hanno partecipato alla guerra del Golfo?

So che i militari statunitensi, dopo aver bombardato a tappeto le zone, erano scesi per cercare le armi chimiche, ma non le potevano trovare perché erano state distrutte dal bombardamento. Il tossico si era sparso con il vento nel deserto per cui avvelenava, contagiava al solo contatto della sabbia sulla pelle, colpendo il sistema nervoso centrale, provocando mutazioni nel sistema genetico.

C'è l'altro esempio dei missili a più testate nucleari del sommergibile Komsomolietz 2, che si stanno aprendo per corrosione sotto il mare della Norvegia. Quante armi, scorie, non possiamo più eliminare! Come tornare indietro?

Non possiamo tornare indietro, perché abbiamo ancora la tradizione che ci resta dalla guerra fredda. Le avarie di oggetti come questi sono considerate affari interni di ciascuno Stato.
Lo stesso esempio è per le sostanze che si usano per sviluppare la produttività dell'agricoltura, contro gli insetti, molto tossici per l'organismo umano. Questo è un problema globale perché, improvvisamente, l'umanità, per avere profitto, si rende conto di avere lavorato contro sé stessa. Altro esempio è il DDT, inventato da uno scienziato svizzero che, per questo, ha preso il premio Nobel. Ora, i Paesi del terzo mondo, l'India, il Pakistan e altri, che hanno iniziato a produrre da sé, nella rivoluzione agraria usano il pesticida DDT. Anche in piccole dosi rimane nel substrato biologico e il processo di scomparsa è lento, lasciando danneggiato il meccanismo genetico.

Questo problema inarrestabile è il più grave per l'umanità, perché non lascia nessuna speranza di sopravvivenza.

Credo che gli scienziati possano fare molto, convincendo i politici che, a causa del loro comportamento, moriremo tutti insieme!

Concludendo:
Tra i diversi Paesi in cui queste armi sono state usate, non è da meno l'Italia, che ha lanciato in Etiopia 1115 bombe ad iprite di cinquecento chili e 271 a fosfene. Ma tutte queste cose sono il nulla che ci viene dato di sapere. Questa potrebbe essere una delle pagine fondamentali dell'ultima storia dell'umanità terrestre.
Qualche frase presa dall'articolo, sul giornale "Moskovskie Novosti", del 1 Novembre 1992, dal titolo "Siamo di nuovo agenti dell'Imperialismo":
L'arresto di Merzaianof, dichiarato colpevole di spionaggio, conferma il doppio gioco della politica statale, dopo di avere smesso ed invece continuato a lavorare sulle armi chimiche. Nel 1987 lo Stato Sovietico aveva dichiarato di sospendere la costruzione di sostanze velenose, invece si è continuata la costruzione di una sostanza binaria, letale per l'uomo che, essendone colpito, non può guarire.
Il presidente Gorbaciof, premio Nobel per la pace, nella primavera del 1991 ha dato il premio Lenin al Laboratorio di costruzione, dopo di aver firmato il contratto sulle armi chimiche col presidente Bush. Da notare che questo Istituto di Chimica Organica e Tecnologica, avvelena i moscoviti, perché non esistono i filtri delle evaporazioni di scarico in piena città. Basterebbe un solo incidente e sarebbe un terribile omicidio di massa per l'intera popolazione.
L'esperimentazione di quest'arma in campo aperto, è stata fatta dopo che il presidente Ieltsin aveva dichiarato che la Russia continuava a rispettare il Patto con gli USA, firmato nel 1990, di non produzione e distruzione delle armi chimiche. Possiamo pensare che i 25 milioni di dollari dati dagli americani per distruggere armi chimiche, siano stati già usati per crearne di nuove.

Orazio Valenti

[Ali Dorate]

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Fonte: Ali Dorate - n. 2 - 2000
Copyright © 2000 Ali Dorate - La riproduzione è vietata senza autorizzazione scritta [e-mail]

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