
CAPITOLO VII
Conclusione
Scriveva Eugenio:

10 febbraio 1966 - "Dal Cielo alla Terra, dalla Terra a tutti gli uomini, ai capi religiosi di tutte le Chiese del mondo, ai governanti di tutti i popoli del Pianeta, gli scienziati di ogni fede e nazionalità: L'ORA DELLA GIUSTIZIA E DEL GIUDIZIO DIVINO ARRIVA. Se voi, uomini della Terra, vi ostinate ad essere contro Dio, Dio sarà inesorabilmente contro di voi, uomini della Terra! Ebbene, sappiate che la Giustizia Divina è già all'opera e gli avvisi della sua potenza sono manifesti. La vostra insensibilità al dolce richiamo del Celeste Amore di Dio e dei Cieli ha raggiunto una tale ostinata negatività da mutare il Suo Amore in Giustizia e riprendervi con estrema durezza. Noi, che veniamo da altri mondi, che conosciamo da remotissimo tempo le eterne Leggi del Supremo Bene Universale e che sentiamo il grande timore di disubbidirle con il solo pensiero, vi abbiamo avvertiti così come ci è stato concesso dalla Suprema Sapienza. Ma voi, uomini, non avete voluto ascoltare né avete voluto comprendere i segni e le manifestazioni di ammonimento che abbiamo edificato; anzi, li avete volutamente ignorati e con diabolica arte occultati, con la piena coscienza di farlo per il bieco e sporco timore di perdere il dominio sull'umanità che desidera veramente essere libera e in pace. Avete in questo modo celato gli atti predisposti e voluti dalla Divina Sapienza di Dio, per risvegliare nelle vostre coscienze gli eterni valori profetici che dovevano farvi aprire gli occhi ed illuminare le vostre intelligenze di verità su quanto doveva gravitare in questo tempo per cagione degli uomini avversi a Dio e alle sue Leggi. Con questa voluta ignoranza, vi siete volontariamente immessi nel sentiero tetro e doloroso dell'Apocalisse, accelerando con estrema violenza negativa, quel rinnovamento che avreste dovuto e potuto affrontare ed accettare con saggezza e in piena luce di pace con Dio.
Noi vi diciamo che il miracolo potrebbe ancora avverarsi, ma vi diciamo pure, che dovete essere voi e soltanto voi, uomini della Terra, ad edificare subito, prima che sia troppo tardi, i presupposti ideali perché il miracolo possa realizzarsi e trasformare la santa ira della Divina Giustizia in amore, perdono, salvezza e pace. Il Cielo vi illumini, fratelli della Terra, perché ogni ora che passa è un'ora di speranza che muore, un'ora di meno di quel breve tempo che Dio vi concede per fermare il divino intervento della sua giustizia. Fate presto, più presto che potete se volete che il miracolo si avveri e vi faccia salvi, dovete, dovete perché potete, potete fermamente dire sì all'amore, sì alla pace, sì alla giustizia che vi unisce e vi avvicina al supremo bene della fratellanza universale e all'amore di Dio.
Noi sappiamo che le milizie celesti raggianti nella luce della potenza di Dio sono pronte per riprendervi, fate che questa potenza di giustizia venga mutata in potenza di amore e di pace mettendo in tempo utile le cose al loro giusto posto. Le nostre speranze al pari di quelle che nutre il Padre Creativo, che anelano i giusti ed illuminano di fede i mansueti e i puri di cuore, si adagiano frementi sulle vostre sensibilità spirituali e sui valori positivi e costruttivi delle vostre coscienze. Ascoltateci! Ascoltateci! Ascoltateci! Salvatevi! Salvatevi! Salvatevi! Questo è il nostro ultimo estremo invito. La vostra salvezza è nelle vostre mani. Pace! Pace! Pace!"
Dal Cielo alla Terra.
Per Ashtar, Argum, Ithacar,
Eugenio Siragusa.

E ancora:

1974 - "L'offerta è stata concessa a tutti e ogni anima ha libertà di accettare o rifiutare. Ora abbiamo molte altre cose da edificare e crediamo fermamente all'inutilità di ripetere che siamo una realtà operante e che la nostra missione sul vostro Pianeta ha un preciso scopo che avreste già dovuto comprendere da tempo."

Se provassimo a pensare all'AMORE FRATERNO, penseremmo alle energie di legame degli atomi, delle composizioni dei cristalli, delle cellule dei tessuti, dei flussi di energie tra Pianeti, ai raggi creativi del Sole. Questo è Regola, Legge!
Perché l'Amore Fraterno è stabilito da queste coscienze a cui non vogliamo accedere, sebbene ne siamo istintivamente attratti.
Da questa fonte potremmo tirare fuori il nostro motivo di esistere, la nostra funzione, la proiezione infinita del nostro giusto entusiasmo futuro.
Se nell'insieme del rumore di fondo della vita ci fosse solo Amore, che forza!

Cosa dunque vi è all'origine del pensiero, delle filosofie umane?
Perché di fronte alle Leggi ataviche della Natura Padre e Madre, con le Sue Leggi, quest'uomo ha scandalizzato i "sudditi" attraverso l'ignoranza che crea paura, odio, guerra?
"Dividi, rendi ignoranti ed impera", mentre le civiltà, se sono tali, non si scontrano, ma si incontrano e collaborano!

Farsi fagocitare dalla materialità quando siamo esseri spirituali conviventi sull'astronave Terra in viaggio nell'infinito!
Dobbiamo cercare di "sentire" questa incommensurabile "presenza dell'essere" e non precipitare nel "qui e ora", se sono proprio questi a non esistere.
In una vita di pochi attimi, lasciarsi trastullare dalle mille filosofie più o meno "mentali" o dalle false esigenze di possesso per la sopravvivenza... a cosa...? se poi ciò che crediamo vita finisce per diventare quel "nulla inutile" per cui siamo vissuti.

Dove è finito il Timor di Dio? I tempi in cui si esaltavano le gesta dei Maestri interiori e si imitavano?
Quando gli ideali di eroismo per il gusto del bello dell'anima, la difesa dei deboli, l'esaltazione dell'amore con amicizie che andavano oltre la vita davano pienezza al sentirsi pronti, coraggiosi, onesti e puliti.
Oggi, guardiamoci bene dentro e fuori, il Guru più seguito è il tentatore, perché è riuscito nel progetto che Dio Padre gli aveva chiesto.
Quali sono i suoi ideali? Disgregare le menti, le famiglie, le amicizie, le popolazioni.
Oggi è di moda essere ribelli, rifiutare l'idea del Creatore insito in ogni atomo.
È sempre più difficile restare saldi agli eterni valori, alle virtù, alla noncuranza del bene personale senza il bene collettivo.

Dove è finito l'uomo? Camminando per le strade del mondo, è vero che sono sempre esistite le tendenze alla truffa, all'assassinio; ma oggi gli onesti, gli altruisti stanno scomparendo falciati dalla emarginazione.
Non escludendo che esistono varietà di uomini con il gene della delinquenza, è stata la mancata intelligenza degli educatori di sempre, che ha condotto l'umanità dell'intero Pianeta.

Come cambiare paradigma?
Se ci rendessimo conto, con estrema umiltà che i presupposti scientifici, filosofici, politici, religiosi, sono stati costruiti su "nostre invenzioni di tornaconto", su teorie fasulle, potremmo capire, tornare alla conoscenza della verità fondamentale, disimparare, rigettare gli schemi imposti e ricominciare daccapo, ubbidendo alle Leggi del Padre Che è Trino come l'uomo.

Molti temi sono sbriciolati dall'Opera di Eugenio Siragusa, i "consigli" da tenere in massima considerazione, l'unica possibilità di "rimettere ogni cosa al suo giusto posto" secondo Giustizia, accanto alla rivelazione fondamentale dataci dal Cristo, il Comandamento all'Amore Fraterno. Giustizia ed Amore: il Binomio dell'Unico Codice della Legge Cosmica.
Perché continuare a prenderci in giro?
Una terribile conferma a quanto Eugenio aveva divulgato quasi 40 anni fa:

1970 - "Se i governi responsabili dei popoli della Terra, se i capi religiosi di tutte le fedi, se gli scienziati di tutto il mondo non assumeranno una immediata coscienza su quanto concerne l'involuzione delle forze psichiche che agiscono negativamente sull'armonia creativa, nonché sugli elementi che istruiscono l'equilibrio della vita degli uomini e delle cose ad essi subordinate, l'autodistruzione diverrà inevitabile. Nel cosmo vige una ferrea ed immutabile Legge di causa e di effetti che l'uomo del pianeta Terra ha preferito sino ad oggi ignorare. Ora è giunto il tempo che tale ignoranza venga tramutata in cosciente consapevolezza e che ogni uomo assuma in pieno la propria responsabilità innanzi a questa Legge che, prima di agire, ammonisce invitando al ravvedimento e al rispetto delle norme che essa contiene. Rimettere le cose al loro giusto posto e ripristinare l'indispensabile equilibrio richiesto, comporterebbe, certissimamente, una sostanziale modificazione della già precaria predisposizione delle forze distruttive. È ancora possibile un capovolgimento degli attuali disquilibri, se gli eccessi negativi vengono fermati in tempo.
La Legge della Divina Intelligenza Creativa e del Creato, preme ogni giorno di più per fare gravitare sul mondo i presupposti del forzato 'rinnovamento'. Il processo involutivo dell'attività umana è prossimo a raggiungere il punto ipercritico e i guai bussano alle porte di questo mondo. Volere ignorare che l'umanità di questo pianeta corre velocissimamente verso questo fatale punto di saturazione, significa confermare la risposta che ci giunge dall'esterno dello spazio: - Sì all'autodistruzione del genere umano del pianeta Terra, se non si sarà in tempo ravveduto. - Che ognuno mediti, perché il tempo è breve.
La giustizia, la pace e la fratellanza tra tutti gli uomini della Terra, nonché una scienza cosciente, sono le sole solide muraglie che potranno impedire alla Legge di emettere la dura sentenza."

1976 - "Dal Cielo alla Terra, dalla Terra a tutti gli uomini.
Dio è anche la Terra, questa generosa Madre dispensatrice di latte, di miele e di vita che volete ad ogni costo soffocare, distruggere. Perversi! Io sono il Figlio di Dio e Mia Madre è la Terra. Non dimenticatelo mai! Mai! Mai! Ho nelle mie mani la potenza purificatrice del fuoco e vi percuoterò sino a quando non avrete abbassato le vostre orecchie come pecore mansuete ed ubbidienti al volere del Divino Pastore di uomini. Fiaccherò il vostro orgoglio e farò crollare sulle vostre spalle il gravoso peso della suprema Giustizia del Creato e del Creatore. Sconvolgerò la babilonia dei vostri tempi e sotterrerò nella notte dei tempi l'arte diabolica delle vostre perverse opere. La Misericordia di Dio si è tramutata in Ira Santa e nessuno, nessuno scamperà al Suo infallibile Giudizio. Preparatevi, uomini della Terra, perché è vero che un nuovo cielo si approssima per chi erediterà il Regno di Dio in Terra. I grandi guai hanno inizio."

1976 - "- Come il Padre ha amato Me, anche Io ho amato voi. - Il Maestro disse ai suoi diletti discepoli che non li avrebbe mandati a godimenti terreni, ma a battaglie durissime; non a onori ma a disprezzi; non a vita oziosa ma a fatiche; non al riposo ma a produrre frutti abbondanti con la pazienza. La pazienza e l'umiltà sono le vie maestre che conducono verso la fortezza spirituale. Solo quando avrete raggiunto questa prodigiosa meta, sentirete palpitare nei vostri cuori il Palpito possente di Dio. Il coraggio che il Padre Glorioso vi concede è in perfetta sintonia con la fede che possedete per il superamento delle debolezze che vi rendono incapaci e paurosi. - Uomini di poca fede - uomini a cui manca la volontà di attirare su di sé la Grazia del Signore. Uomini tiepidi, privi di forza, di quella forza che accende lo spirito ed il cuore di ardente passione, come quella che ebbe il Maestro per poter percorrere la Via trionfale della Divinità. Se vi fare cogliere dal sonno, sarete perduti. - Resta con noi Signore, perché si fa sera. - Ma il Signore non restò; andò via affinché da soli superassero le difficoltà nascenti nel buio dei loro giorni e, con la fede, rinascessero sicuri e fortificati nello spirito, consapevoli della Verità che illumina l'Eternità e l'Immortalità. La vostra tiepidezza nasce dalla paura di non essere sorretti, tutelati e sollevati dalle difficoltà che la vostra pallida fede non riesce a togliervi. Per questo motivo rimarrete nel buio dei vostri giorni, perché possiate rigenerarvi di fede, di coraggio e fortificati nello spirito. Pace." Il Consolatore.

Sembra così difficile doversi distaccare da certi aspetti di sensualità, passione, sentimenti che sono gradevolissimi, delicati, profondi quasi da sembrare spirituali, ma che nulla hanno a che fare né con lo spirito né con l'anima evoluta.
L'anima inferiore è animalesca, l'anima evoluta è eterica, perché vive nella realtà del corpo astrale che si fa guidare dallo spirito.
Cosa abbiamo capito degli insegnamenti che ci sono stati dati?!
I diversi Antichi Maestri che hanno fondato le prime civiltà, ci hanno insegnato sullo scibile terreno ed ultraterreno, sui fattori di carattere scientifico e morale, sulle verità del Cosmo, per cui avremmo dovuto entrare in sintonia con la vita interplanetaria con cui conviviamo.
Quando si parla di realtà energetica dell'uomo, di telepatia e veggenza, di corpo astrale e di corpo animico... sono cose fantascientifiche perché non entriamo nella giusta logica di pensiero per saperle valutare.

Il "Messaggero" Eugenio, ha offerto. Ognuno può scegliere, come vuole.
Chi e come deve essere un loro collaboratore su questo Pianeta?

"Se non fossi stato così come sono, non avrei mai potuto servire il mio Signore. Non avrei potuto amarlo così come l'amo né avrei potuto seguirlo così come lo seguo, se fossi rimasto avvinto dagli affetti delle terrene cose che mutano, che non rendono libero per essere completamente disponibile per le opere eterne, per essere pronto a servire Colui che si degna di chiamarmi e seguirLo."

Solo a certi "contattati" si devono una serie di rivelazioni fondamentali a cui gli"studiosi" non sono o non vogliono arrivare.
Fiumi di libri, disquisizioni, conferenze, ma alla fine solo presunzioni culturali o ancor peggio autoattribuzione di quello che ci è stato detto.
È una realtà inequivocabile, avremmo avuto di più se avessimo ubbidito in tempo utile, non lo abbiamo fatto; è inutile avere la presunzione di chiunque, di qualunque estrazione culturale, di poter verificare o spiegare o dare conclusioni sull'argomento.
Fare gli scopritori di chissà quali idee, mentre in realtà le aveva dette Eugenio: senza dargli alcun rispetto nel ricordare che le aveva dette lui!

"Credete che i discorsi senza le opere, servano a smuovere i macigni di una montagna? Avete mai pensato di dare voi stessi senza limiti, riserve e condizioni? Un buon albero che si adorna di magnificenza e non dà frutti, non è un buon albero. Il frutto è l'opera che fa trasudare sangue, che frusta la debolezza della carne, che vi propone sacrifici e rinunce, che vi slega dagli affetti più cari, che vi impone di piegare la schiena e di sopportare lo scherno, la derisone, le vituperazioni e quant'altro crocifigge moralmente. Cosa avete imparato per credervi pronti ad insegnare? Quali sacrifici avete offerto al Signore per sentirvi così grandi? Voi credete di essere più degli altri solo perché gli Angeli del Signore vi hanno segnati? Attenti, fratelli e sorelle, lo Spirito di Verità non è il vento, ma la causa del vento. Cosa eravate prima che lo Spirito di Verità muovesse il vento del risveglio? Imparate ad essere umili e puri di cuore perché è vero che il Signore conosce nel vostro segreto. Dio non ama sentir molte parole. Dio ama chi è capace di consumare la propria carne, servendolo con coraggio e senza paura di perdere quanto possiede nel Mondo. Sperate nel Signore, esponendo il corpo e l'anima per la Gloria di Dio. Questo conta. Giobbe disse :- Purtroppo i piaceri malvagi vincono l'anima schiava del mondo, la quale stima delizia lo stare tra le ortiche. - Guardatevi, fratelli e sorelle, guardatevi dalle qualità peculiari del tentatore. Abbiate la pace di Cristo nei vostri cuori." Il Consolatore.

Che differenza fa l'usare una cultura letteraria esprimendo certi concetti per fare filosofia a vario campo, o usare parole semplici o dialettali: che differenza fa con il concetto?
Eugenio spesso si è espresso in concetti molto profondi, con semplicità, senza quel sofisma culturale che molti vorrebbero ascoltare. Speravamo che ci dicesse tante altre cose, o forse ce le ha dette a metà, proprio per darci la possibilità di meditare. E oggi molti credono di "intelligere", scoprire loro, mentre qualche "sistema" o personaggio di potere crede di "gestire".

"In questo scorcio di secolo, l'umana società si è avviata al completo disfacimento di tutti i valori morali, fisici e spirituali. Ora non rimane altro a Colui che crea forme e sostanze, di rielaborare, disfare e rifare.
Vi dico 'addio' per non provare più pena e sofferenza nel vedere morire quanto il Sole istruisce e crea per dare vita, giustizia e amore a chi, veramente, desidera vivere e servire il prossimo suo come se stesso."

Era "Amore" stabilito all'Origine, è stato Amore che ci ha avvertito, è ancora Amore che ci attende, quello della Misericordia, alla prossima reincarnazione.
Tutto questo è rivolto a chi riesce ad alzare il cuore e la mente verso un modo di pensare che appartiene più alla quarta che alla terza dimensione.
Se le intelligenze giocano in antitesi, non sono intelligenze pulite, non hanno intenzione di rispettare la legge della collaborazione, si ottengono risultati sporchi, con interessi personali, intrisi di orgoglio.

Il tripode al quale si riferiva Eugenio, quando cominciava a scrivere, Giustizia-Amore-Pace, in realtà è il tripode fondamentale sul quale dovrebbe vivere l'umanità. Come?
La più forte Giustizia è l'Amore fraterno. Ma oggi sono parole senza senso dalla più grande debolezza, in questa umanità.

"Leggete e meditate!: Perché? Perché volete fare cordoglio e piangete? Ciò che di più avete, mettetelo a profitto per il bene del prossimo, di coloro che nulla hanno. Se fate questo, guadagnerete indulgenza e magnanimità dal Padre. I tempi profetizzati sono venuti e i guai sono già evidenti, perché possiate seriamente meditare e dedurre. Ognuno abbia il suo pane ed il suo pesce, Nessuno sia privo del necessario e nessuno accumuli il superfluo. Coloro che si servono della ricchezza per spogliare della propria dignità morale, spirituale e materiale, il prossimo povero ma speranzoso nella giustizia divina, non possono sfuggire dalla tigna che tutto divora, né possono evitare che i servi li assalgano alla gola. Per costoro i guai saranno la loro consolazione. La progenie di Ismaelia, figlio della schiava, prende per la gola il padrone. Ma se il padrone che possiede molti pani e molti pesci si ravvedrà, cedendo il superfluo ai servi che nulla hanno, egli sarà amato e stimato e nulla avrà da temere, né farà cordogli, né piangerà. Ciò che io rammemoro lo ha insegnato il Maestro dell'Amore: Gesù Cristo. Egli in verità, mise in evidenza una politica economica universale evoluta e capace di suscitare il profondo senso della Giustizia del Supremo Iddio. Sino a quando non avrete messo in pratica questo luminoso e divino insegnamento, avrete sempre da tribolare e, anche se siete ripieni, avrete fame, e se ora ridete, piangerete."

Vi sono gli emarginati ed i marginati, tutto torna!; non rubare agli altri per non avere di più degli altri.
A che serve lo stato di polizia, a che servono gli eserciti?
Quali sono i concetti di uguaglianza e diversità? L'unica differenza è la fratellanza per cui, chi più ha nel sorriso dello spirito, lo ha per darlo agli altri con estrema responsabilità.
"Io ho qualcosa di cui hai bisogno, prendilo". Iddio perdona l'uomo che si redime certamente e per sempre nel senso: "dimostramelo per il resto della tua esistenza".

RITORNO ALL'ORIGINE
Per poter ritrovare la strada del Padre, il figlio deve ritornare all'origine, l'origine della vita, delle leggi che regolano ogni perché, ogni causa.
Se l'uomo si è discosto, ha travalicato, sofisticato, ingannato, trasgredito l'origine, cercando di sostituirlo con proprie leggi per raggiungere "fini" diversi dal "ritorno" al Padre e non vuole con maggiore inganno ritornare in sé, è perduto.
Quando una cellula, un tessuto, un organo, si mettono a pulsare e produrre per conto proprio, diventano cancerogeni e la loro fine è stabilita dalla causa che li ha guidati.

Non abbiamo voluto ascoltare i "richiami" degli "ultimi inviati", strumenti pronti a donare quella che umanamente si intende la propria vita.
L'uomo, nella sua dimensione eterna, è oltre la vita materiale, ma questo "essere immortali", bisogna conquistarselo prima da soli e quindi "insieme", secondo quel principio per cui "è dando che si riceve".
Una donazione che è assolutamente esclusa dal "ricevere", perché basta a se stessa.
Solo quando tutti vibreremo con lo stesso ideale e lo vivremo pienamente, con un cuore pulsante unitamente al cuore del Pianeta e ad ogni suo Archetipo, seguiremo la proiezione nella dimensione superiore.

Esiste uno stato di coscienza teorico, che riusciamo difficilmente a riportare sul pratico perché si viene pesantemente, inesorabilmente distratti. È un sentirsi sospesi come quando si va in montagna, si arriva in cima ma si hanno i piedi per terra come se affondassero con le radici nella superficie terrestre dove ogni condizionamento materiale lega il corpo, la nostra dimensione vivente, il nostro ambiente dal quale non possiamo distaccarci se non con la morte del corpo.
Però ci sentiamo anche parte del cielo, dell'infinito etereo; è come se ci sentissimo sospesi in un equilibrio che non abbiamo realizzato e non possediamo.
Non sappiamo vivere ambedue le dimensioni e per raggiungere l'armonia di questo stato di coscienza, padrona dell'uno e dell'altro, bisogna essere sia l'uno che l'altro, altrimenti non si è maestri di vita.

"L'uomo fisico-animico fa parte dell'Anima Mundi, a differenza di quanto il Pianeta concepisce: minerali, vegetali, animali."

Questi si proiettano nell'uomo, che è stato ed è cosciente, responsabile di essere l'artefice evolutivo dei tre regni inferiori?
NO! È stato ed è insubordinato!
Vuole anche tergiversare parlando di esobiologia, poi di esopolitica, ma non vuole affrontare la esointelligenza, nel senso che proviene dall'intelligenza ed all'intelligenza deve tornare.

In che cosa consiste e quale è il suo processo di discesa e di risalita?
Discende attraverso un corpo energetico che va a soffiare vita in un corpo materiale. Ha un bagaglio che porta con sé, di essere uno col tutto, una coscienza singola nella coscienza totale. Questo bagaglio, viene però oscurato, entrando nel velo delle illusioni, nelle leggi dell'energia e poi della materia, perdendo il senso della Pace, dell'Amore fraterno.
Qualcuno li ha visti passare, nessuno fermare. Qualcuno ne ha parlato, ma chi lo ha fatto?
Abbiamo relegato l'Antica Legge dei primi Padri, Il patto tra l'uomo e Dio.

Man mano che l'intelligenza - che è quella animica - passa attraverso la somma delle esperienze, ritrova l'autorealizzazione e, corredata di una serie di bagagli evolutivi, si espande nei cerchi delle spirali dimensionali.
L'uomo può pensare con l'intelligenza che spazia nelle vastità del creato ed increato, questo figlio del tutto che ritorna nel tutto portando con sé qualcosa di sempre più vasto e cosciente.

Vieni, anima mia, raccontami i tuoi affanni, i tuoi tormenti e le tue speranze.
Forse siamo ancora in tempo per guardare oltre l'orizzonte del passato e del futuro. Forse c'è ancora un po' di tuffo nella vita per essere quelli che non siamo stati ancora capaci. Concentra la tua attenzione in alto, sempre più in alto sopra la fronte, espandila oltre l'onda dei desideri e ritrova la limpida percezione cosciente del discernimento. Perché presto ci sentiremo dire: "Cosa hai fatto dei tuoi talenti? Come hai amministrato il Bene ed il Male? Come hai tentati i tuoi simili? Come hai donato le mie rivelazioni? Come le hai nascoste?"

Ora, alla fine del 7° ciclo della Sesta Razza Madre Terrestre, il Grande Padre ed i Suoi Angeli stanno a guardare.
Sono insieme: l'eroismo per la fede e per l'amore, l'apoteosi dell'umiltà e della donazione, l'estrema rinuncia di se stessi per l'uomo e per ogni ideale, così come l'eroismo per la supremazia ed il tornaconto, l'apoteosi dell'orgoglio e del possesso, l'estrema volontà di ricreare nuovi ideali di ribellione.
Il ladro, l'assassino, lo stupratore, il drogato, l'uomo sessuale, l'ingordo, l'avido, ogni filosofia trasgressiva è presente ogni intelligenza evolutiva ed involutiva. E tra loro si intrecciano, si scontrano, essendosi perso ogni principio ed ogni fine.

C'è il sorriso dello statista, che sa tanto, conosce tanti segreti, è in grado di fare la storia manovrando i potenti, ma si tratta di storia prettamente umana.
C'è il sorriso degli illuminati che sanno di non poter mutare il destino della storia, perché gli uomini se lo scelgono da loro stessi fino a che il Padre glielo permette, ma ci parlano della vera storia dell'uomo, quella che avrebbe dovuto essere...

Ecco, siamo venuti in questa dimensione variopinta di inganni, che noi stessi ci autocostruiamo continuamente, per offrirci l'ambita vittoria dalle più cruente battaglie, verso la liberazione dalle più fantasiose illusioni, per potere accedere ai veri livelli evolutivi che per ora consideriamo favole ma che hanno i più straordinari ed infiniti poteri della coscienza in questo Gioco Cosmico.

L'effetto di una causa, il risultato di una scelta, sono come una reazione chimica, un'attrazione gravitazionale. Questo può avvenire istantaneo o nel tempo, ma avviene. Inesorabile!
Non saranno mai le teorie distrattive o il poter dimenticare nel tempo, che cancelleranno il potere Causa-Effetto.
Siamo noi che "preferiamo" non pensarci, al punto di autoconvincerci che i motivi siano diversi.

Tornare alla semplicità ci libera dall'inganno e, per non esserne attratti magneticamente, basta togliere l'energia elettrica indotta.
Per toglierci alle "pulsioni" bisogna subito "tagliare" gli stimoli.
I consigli "fai", "non fai", servivano ad aiutarci a capire, non come atto di fede, ma proprio a chiederci: "Perché?"
Solo in questo caso la nostra intelligenza, coscienza, ci fa arrivare da soli, semplicemente, pulitamente.
Il mondo ha bisogno di fede? NO!
Ha bisogno di Giustizia e di cosciente discernimento. LA VERITÀ È SEMPLICE.

1972 - "La Verità ama asciugare il sudore dell'Amore che cerca l'Amore."

La Verità, solo la Verità è la PRIMA LEGGE e l'Amore la più alta Intelligenza.

C'è chi semina e chi raccoglie, ripeteva spesso Eugenio. Nessuno di noi può desiderare di fare giustizia o di raccogliere i frutti di quello che ha fatto, perché non siamo noi a decidere chi dovrà fare questo.
Non hanno scherzato affatto, né gli inviati celesti, né i messaggeri celesti, né i loro serissimi e pochissimi contattati.
Cosa si pensa? Che quando si diceva di no all'uso dell'uranio, si dicesse una poesia?
È un ordine perentorio a carattere cosmico, perché fa parte della legge universale.
Per quanto sia esuberante e prepotente il potere degli uomini rispetto agli altri uomini, con tanta licenza di fare guerre, genocidi, assolutamente nulla si può fare contro le realtà.
Se abbiamo voluto con tutte le forze disubbidire all'ordine della vita, vuol dire che abbiamo voluto con tutte le forze perderla, e non tanto per noi, quanto per i nostri figli.

Eugenio era consapevole quando diceva che sta per sprigionarsi la Legge irreversibile della punizione se non si fa questo e quest'altro; era cosciente quando si stava sprigionando la forza inarrestabile del non poter tornare più indietro; già da tempo era consapevole che questa forma di pulizia era in atto e sta amplificandosi in modo esponenziale; è consapevole ora quando ci dice "voi non sapete cosa sta per succedere da un momento all'altro".

Siamo noi che non abbiamo voluto divenire consapevoli che l'unica ricchezza è la conoscenza, l'unica evoluzione è la coscienza, l'unica legge è l'insieme delle Leggi Universali di cui siamo figli, con l'obbligo di rispettare le Forze Elementali, i nostri fratelli più evoluti di altri Pianeti che ci consigliano da maestri ed i Conduttori Stellari delle varie umanità di ogni Pianeta della Galassia.

I nostri fratelli lavorano incessantemente solcando la nostra atmosfera e lo fanno non come noi penseremmo o vorremmo per i nostri interessi, lo fanno per noi con la loro coscienza, nel controllare la nostra evoluzione ed eventualmente intervenire se ne ricevono le direttive.
E noi, cosa facciamo per rispondere ai loro inviti?
Nulla, e vorremmo che loro lo facessero al posto nostro. NO!

Mentre tutto sembra un suono di musica o di risata, in verità è vibrazione di pianto ed angoscia, il sorriso si mescola al delirio della violenza, in un minestrone infernale.

Eugenio ci ha parlato con quella delicatezza che è impossibile avere con questa umanità ormai priva di senno. Ora, attraverso quello che lui ha detto, capiamo che non c'era formalità, debolezza, nelle cose che diceva, nella sostanza della sua opera, nel sacrificio completo della sua vita, ma c'è stata quella determinazione per ricordarci che prima o poi i conti tornano!

Guardando oltre la finestra: "Dopo di me".
Ripeteva anche su come sia sempre più difficile superare le prove del convivere in questa involuzione umana, con tutte le guerre ed i delitti inimmaginabili:

"La verità ed i consigli sono stati dettati cinquant'anni fa; ora lasciamo scorrere la metodologia del Padre, con la Sua Sentenza inevitabile."

Come si fa a continuare a giocare, a divertirci, distrarci, a programmare vita futura... sorridere spensierati, a pensare ad una parvente normalità di giorni?
Come si fa a non volerci pensare, a non voler tirare il collo agli assassini!
Sono e siamo colpevoli! Verso i nostri figli!

Guardo nel velo del tempo:
«Il sole riscalda tiepido gli antichi ruderi di un paesino ed accarezzo come un delicatissimo pennello, i muri logori, i balconi sverniciati, i panni stesi, i volti corrucciati. Tutto questo parla della storia dei sudori, delle inquietudini dei corpi umani che laboriosamente si sono avvicendati, tra morti e nascite, festività ed angosce. E questo "parlare" superficiale, è uno scrigno effimero che passa, lasciando il posto alle trasformazioni, alle trasfigurazioni delle anime, all'anelito degli spiriti che tendono a liberarsi dalle pene dello strumento incosciente.
Sono stato alla riva del mare e le onde che tornavano sugli scogli mi parlavano con la schiuma, vedevo la schiuma rossa di sangue. Guardavo e mi domandavo: da dove viene? "Guerra! Martirio di bambini e di innocenti!", mi rispondevano.
Colmo di disperazione ed impotente sono andato in cima alla montagna, ho sentito esplosioni lontane, i rimbombi mi facevano tremare il terreno sotto i piedi. Allora ho alzato gli occhi al cielo e le nuvole arancioni diventavano rosse, al tramonto. Mi sono rivolto al Sole che mi sembrava irradiare verso la Terra una miriade di spade di luce, mentre il vento mi mormorava profondo la sua voce: "La sentenza è stata pronunciata!"»

Di fronte alla barriera della vita, che chiamiamo "morte", ne renderemo conto. Non si possono infrangere le Leggi, tanto meno agire di testa nostra facendone altre.
Non illudiamoci! Non può esistere nessun "potere contro"!
Quello che noi abbiamo dato intorno, quello sarà l'amore che ci sarà ridato!

1980 - "La grande illusione. Avrei voluto che il messaggio affidatomi rimanesse limpido e privo di isterismi, di gelosie, di orgasmi passionali, di violenze psichiche e di interessi blasfemi. Avrei voluto essere un mezzo e non un fine! Molti hanno confuso il messaggero con il messaggio, l'umano con il divino, il tempo con l'eternità, la vita con la morte. Avrei tanto desiderato l'integrità delle anime desiderose di essere vivificate dalla luce della verità per essere sale e lievito del nuovo regno promesso; invece ho dovuto essere spettatore sofferente di cerebrali e calcolati istinti di personali interessi, carichi di egoismo e di blasfeme velleità possessive. Così l'Amore, il gigante bene del mio spirito, si è rinchiuso nel mio cuore ferito e dolente. La grande illusione ha serrato le ali della verità costringendo la mia anima a vagare nel silenzio e nell'attesa, nell'attesa di vedere il trionfo dei giusti aureolati di Luce Cristica e di verità liberatrice."

1963 - "L'esercito dei Messaggeri di Dio è riunito in forze maggiori. Gli uomini sono influenzati. La conoscenza si dilata e la fine si avvicina. Temete per i disertori, i pusillanimi, i temporeggiatori, i puramente curiosi. Temete per essi, ma non temete per la causa della divina verità. Ricordate e meditate. Dio dà di più di quanto crediate. Da ogni parte sbocciano centri dai quali la divina verità sgorga nei cuori avidi e satura i cervelli ben gravi. Debbono esservi ancora molti che rimangano soddisfatti dell'antico Vangelo e che non sono suscettibili ancora di ricevere una verità più illuminata, ma che vi sono pure molti che hanno imparato ciò che il passato può insegnare e che sono assetati di maggiore conoscenza. A questi è compartita in tale misura quale sembra più opportuna all'altissimo. E da essi il sapere scende agli altri e la novella gloriosa si espande finché il giorno verrà in cui sarete chiamati a proclamare dal sommo della montagna! Ed ecco gli eletti di Dio, nascosti fino ad allora, sorgeranno dagli umili uffici terrestri per testimoniare di quanto hanno visto e saputo. E i rigagnoletti che l'uomo ha trascurato si riuniranno in torrente e la fiumana della divina verità inonderà irresistibilmente la Terra, trascinando nella sua corsa fatale l'ignoranza e il dubbio, la follia e il peccato che ora si confondono e impastoiano la mente."
"Chi ha scritto quanto leggete, ebbe dalla Suprema Intelligenza Cosmica il compito di rivelare la Legge che avrebbe potuto modificare notevolmente i valori modificanti casuali, ma la moltitudine blasfema, incredula ed infedele alle promesse di Colui che fu portatore della Legge, non volle credere rimanendo passiva al richiamo dell'Amore, dell'Aiuto del Cielo. Al tempo la sentenza! Non potrete mai dire: Non sapevo."

Rapporto di Eugenio Siragusa al Suo Superiore:

"Sul pianeta Terra la vita è infernale: pestilenze, disarmonie, ingiustizie, guerre, violenze di ogni genere, droghe per adulti e per bambini, morti ammazzati illegalmente, morti ammazzati legalmente, inganni, tradimenti, ruberie, distruzione di ogni bene naturale, veleni nell'aria, nell'acqua, nella terra, nei cibi quotidiani, odio, vendetta, persecuzione ed altre infernali brutture non esclusa la sodomia e la totale degenerazione fisica, psichica e spirituale, mostruose violenze contro i bambini, scempio indiscriminato di ogni bene animale e vegetale creato... Orribile!!! Orribile inferno!!! Mi è concesso di ritornare in sede?"

Finora, per capirci, l'ho chiamato Eugenio.
Ma Eugenio è stato il nome del personaggio che ha incarnato lo Spirito di Bharat-Ermete-Giovanni. Colui che non è più Eugenio, ha ripreso il suo eterno Corpo Spirituale che gli appartiene e tale intende essere pensato.
In una nostra totale incomprensione, Eugenio ha proiettato numerosi progetti, prima di andarsene da questo strumento momentaneo, perché questo era un suo compito terminale.
Chi di noi potrà riuscire ad unirli nella collaborazione del vero Amore, avrà scoperto il senso della Giusta Economia Creativa che si snoda attraverso le multiformi operosità del Progetto evolutivo del Padre.
Nessun progetto è più importante, ma "Tutti per uno ed Uno per tutti", nel "Tutto è Uno" di Ermete, nella "Via, Verità e Vita" di Giovanni, nella "Libertà, Uguaglianza e Fratellanza" di Cagliostro, nella pluralità dei mondi abitati di Giordano Bruno, nella riunione dei Figli Segreti di Grigorij Rasputin, nella Misericordia e Compassione Una che hanno ispirato tutte le confessioni spirituali, per la salvezza del Sacro Graal che è l'Armonia della Convivenza tra la Nuova Umanità ed il proprio Pianeta Madre.

Dice Paramahansa Yogananda: "Tutti coloro che sono pienamente liberati, sono uguali in saggezza; essi comprendono tutte le cose, ma raramente rivelano la loro sapienza. Per piacere (ubbidire) a Dio, essi svolgono la parte che Egli ha loro assegnata. Se sembrano commettere uno sbaglio, è perché tale comportamento fa parte del loro ruolo umano. Interiormente non sono toccati dai contrasti e dalle relatività del Maya.... I veri saggi dimostrano che, quali che siano le condizioni esteriori, essi sono in grado di riflettere la Divina Immagine dentro di sé. Essi svolgono qualsiasi parte che il volere di Dio abbia loro affidata, si accordi o no con l'opinione pubblica".

"Il godimento dell'empio e la pace del giusto.
Non è cosa nuova né sarà cosa vecchia, sentire la rauca voce degli empi accusare i giusti, i mansueti ed i puri di cuore. Non sarà mai cosa nuova, ma sempre cosa vecchia, vedere i giusti, i mansueti e i puri di cuore rimanere buoni, per dignità spirituale e per devozione a Cristo. Essi possiedono intieramente la pace di Dio nei loro cuori e non saranno mai loro a dire: basta! Ma Dio stesso. Questo lo sanno e la loro commiserazione è grande verso gli empi. La pazienza è una grande virtù e il giusto e saggio discernimento il mezzo della ragione e della coscienza, per separare il nero dal bianco, la menzogna dalla verità, l'amore dall'odio. Vi invito a ricordare quanto è stato detto e scritto, affinché il sibilo dell'antico serpente non abbia a incantarvi e cadere in un errato giudizio. Gli empi di un tempo ebbero ad agire con una medesima arte maligna per far condannare al martirio della croce il Genio dell'amore e della fratellanza universale. Non vi meravigliate se la storia si ripete, anche se a pagare sono coloro che vogliono somigliarGli, che lo hanno sempre amato e lo ameranno. È stato detto e scritto: Dai loro frutti conoscerete chi sono. Gli empi tra di loro si accoppiano ed agiscono in conformità al desiderio delle bestie che in loro vivono. L'evoluzione dello spirito gioca una grande parte in questi dolorosi casi che debbono essere considerati con pietà. Siate prudenti, affinché non corriate il rischio di essere loro strumenti e loro vittime. Confidate nell'amore del celeste Padre e dei suoi angeli. Gesù Cristo non ha mai abbandonato coloro che ha amato, ama ed amerà per l'eternità.
Con fraterno bene cristico, vostro fratello e servo Eugenio."

Avrei voluto trattare gli argomenti della Legge divina con lo stesso entusiasmo con cui Eugenio ha iniziato solo marginalmente a parlare delle "Lezioni di Coscienza Cosmica".
Avrei voluto meditare sulle conoscenze del Creato e dell'Increato, per ritrovarci insieme a vivere una migliore armonia, per vivere insieme in pace e fraterna concordia, a cui sempre Eugenio ci ha ispirati.

Dobbiamo guardare coscienti oltre queste ali del tempo e dello spazio cosa c'è oltre la vita e da cosa è causato il destino che non può mutare se non con nuove esperienze di sofferenze che ci invitino con Infinito Amore redentivo a capire.

Questa testimonianza che vi offro, si presta ad ogni vostro pensiero.
Ho mantenuto la promessa fatta ad Eugenio negli ultimi mesi della presenza fisica tra di noi. L'ho pensato intensamente quando ci stava lasciando con il corpo, nel rispetto che, essendo giunto il momento, grande fosse il suo desiderio di trasmetterci la gioia di avere concluso la sua missione.

Quel pomeriggio, pieno di serena angoscia, davanti al tramonto dorato che irradiava le pendici dell'Etna, pensavo agli sforzi, oltre ogni coraggio e pazienza, che deve sostenere chi ha in sé un'altra coscienza, per sopportare l'incomprensione di chi ha avuto accanto. Ciò che si agitava nella sua anima può essere compreso solo da chi proviene dallo stesso tramonto, vibra della stessa lacrima, profonde lo stesso sorriso.
Forse..., speravo... che oggi fosse facile capire che, per far parte della Confederazione Interplanetaria, bisognava rimettere in ordine:

- "Mostruosi cervelli governano il mondo... supervisori e programmatori dei vostri delittuosi e dolorosi avvenimenti politici, economici, scientifici, da cui partono le forze corruttrici che sconvolgono i popoli."

Dove è la Pace?
- "Non vi può essere Pace senza Giustizia, quella delle Leggi Universali." La Pace è figlia della Giustizia, ed ambedue generano l'Amore e la Fratellanza tra gli uomini, amando il prossimo (che è ovunque) come se stessi, avendo "il necessario per tutti ed il superfluo per nessuno."
- "Non slegate ciò che Dio ha unito", si rivolge al DNA (non ai pezzi di ricambio con brevetto); all'atomo, lasciandolo che ci doni la sua energia naturale, per prima la solare; agli elementi naturali che si rivolgono contro chi li ha disturbati.
- "Non medicate gli effetti ma le cause" che disarmonizzano gli equilibri della vita.
- "Solo la conoscenza della verità, vi fa liberi", mettendo in pratica gli "ordini" di vita, non il mistero e l'inganno.
- "I vari abitanti del Cosmo sono diversi per il grado di intelligenza spirituale raggiunta", non per la forma o i mezzi di trasporto.
- Eliminare denaro, proprietà ed ogni discriminazione, che sono caratteri del subanimale.
Il discernimento? Alle sorgenti.
Oggi è troppo tardi?
L'Ambasciatore è stato richiamato alla Luce.
La Sentenza è stata pronunciata.
Quest'uomo terrestre ha continuamente ricostruito e distrutto tutto, per essere sempre più contro.
Mi sono avviato alla conclusione, ribadendo i principi dell'origine. Dodicimila anni di lotte e gli ultimi cinquant'anni per ridurre in inferno il più bel Pianeta del sistema solare...
Dove ha gettato l'uomo terrestre le parti migliori della sua trina essenza, l'anima e lo Spirito figlio del Padre?

Cari amici, la Verità è fuggevole, perché è dietro i riflessi dorati del sole sulle onde della vita alla dolce carezza del vento, un Vento di cui ancora non abbiamo voluto conoscere la provenienza e il destino.
La Realtà del "tutto in ogni cosa" è come un'armonia di colori; in ogni colore ce ne è un po' di ogni altro:

La danza delle sfere infinite...

"Autorealizzarsi vuol dire definitivamente
sublimare la sintonia con il divino"

Per entrare in questa Alta Scuola, bisogna prendere coscienza delle Leggi della Scienza Superiore, anche se può sembrare una semplice Fiaba di un tempo fantastico, un Sogno d'Amore che riesce a mantenersi vivo.
La strada si apre solo a chi ha saputo volere con tutto se stesso, oltre ogni illusione, con la forza e la luce dello Spirito.

Narrano antiche leggende che gli Iniziati di Aztlan, avevano lasciato agli umanoidi terrestri il tempo di crescere e recuperare il rispetto della Prima ed unica Sublime Civiltà.
Oggi il tempo è scaduto,
El Dorado risorgerà per chi sarà rimasto fedele al Primo Tempo: il Ritorno all'Origine.
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