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DOSSIER PROGETTI SEGRETI USA: SICUREZZA NAZIONALE

Intervista al sergente Clifford Stone:
I gruppi "Moon Dust" e "Blue Fly" entrano in azione da decenni segretamente in tutto il mondo, per intervenire in situazioni di emergenza. Fanno parte di un complesso quadro di militarizzazione dei possibili rapporti con presenze aliene.

di Paola Harris

L'intervista è stata realizzata il 2 luglio 1998, a Roswell, New Mexico, presso l'abitazione di Clifford Stone.

Sergente Stone, qual'è il suo back-ground e quali gli aventi che hanno portato alla nascita del suo libro "UFOs Are Real?"

A sette anni ebbi il mio primo incontro ravvicinato con un UFO, seguito da interazioni con entità aliene. Ho prestato servizio nell'Esercito per oltre 21 anni. Sono stato coinvolto dapprima con riluttanza, in seguito con paura e poi con la disillusione per come il Governo affronta la materia. Quando decisi di iniziare a parlare apertamente di UFO ero ancora in servizio e l'Esercito si limitò a raccomandarmi di rilasciare sempre dichiarazioni coerenti. Quando però venni assegnato ad un diverso distaccamento, mi fu perentoriamente ordinato di non discutere di UFO, di non scrivere o inoltrare richieste al Congresso, senza autorizzazione e approvazione. Lo considerai inaccettabile, anche perché ero inserito nel programma all'insaputa del mio comandante. Invece di essere congedato, fui inviato in Germania, poi in Belgio ed in giro per l'Europa e mi ritrovai, pur controvoglia, nuovamente implicato nella situazione UFO. Venni a a sapere di un incidente in URSS: i Sovietici cercarono di abbattere un grande velivolo non identificato e persero misteriosamente tre dei loro aerei. Decisi allora di uscire allo scoperto, a prescindere dai miei superiori, che potevano non essere al corrente dei miei intenti e delle mie connessioni all'interno delle varie agenzie legate agli UFO. Chiesi il congedo, ne informai anche gli apparati estranei all'Esercito e lasciai la Germania.

Che anno era?

Il 1989. Tornai a casa per una licenza, apparentemente ordinaria. Solo una collega, interprete di russo, sapeva del mio coinvolgimento nel programma sugli UFO. La mia richiesta di congedo fu respinta due giorni prima che mi presentassi a Fort Bliss e mi assegnarono altrove per due mesi. Mi convinsero a restare, non dovendo tornare in Europa, sarei stato assegnato a Fort Belvoir. Ero ancora deciso a lasciare il servizio, perché non volevo ritrovarmi a vivere le stesse esperienze, esperienze di cui non si può parlare, tanto che i miei familiari non ne erano a conoscenza, ma si erano abituati alle mie improvvise e lunghe assenze e a certi strani visitatori...

Erano agenti governativi?

Sì, ma non lo sapevo. Un esempio: dal 1969 sino a due mesi fa sono stato in stretto contatto con una persona rimasta anonima che mi chiamava "colonnello": era un agente preposto alla mia protezione.

"UFO's Are Real" contiene documentazioni classificate. Che impatto ha avuto il libro sull'opinione pubblica?

Contiene una grande quantità di documenti del Governo Usa con un alto livello di classificazione. Il Governo smentisce e non ammette neppure che esiste una documentazione top secret specifica in merito, ma la tiene ben nascosta! Il mio interesse si è incentrato sulle Operazioni "Moon Dust" e "Blue Fly", tuttora coinvolte con gli UFO. L'Air Force USA possiede una installazione a Fort Belvoir, Virginia, identificata come Gruppo dell'Air Intelligence 696 e preposta alla raccolta di dati e di materiali sugli UFO. Nomi e programmi sono coperti da pseudonimi. Ero nel servizio di controspionaggio dell'Esercito quando fu avviato il programma comprendente il Project "Moon Dust" e l' Operation "Blue Fly", missioni entrambe dirette dal Dipartimento di Stato. Ma questa è una mezza verità. È l'Intelligence della Difesa ad esercitare il reale controllo sui due progetti, servendosi di attaché militari in ogni consolato e ambasciata del mondo, i quali inoltrano i dati sugli UFO, mentre il nostro personale era ed è pronto ad entrare in azione ovunque, per ottenere qualsiasi eventuale documentazione e farla sparire.

Dunque una documentazione sui recuperi Ufo che gli USA hanno sempre celato, in base a certi accordi.

Sono assolutamente certo che la maggior parte dei principali Governi e le agenzie di Intelligence conoscono la verità sugli UFO. Non fraintenda: noi non sappiamo tutto ma certo sappiamo di più di quanto è stato rivelato.

Cosa non ha detto in "UFO's Are Real"?

Ho detto poco di "Moon Dust" e "Blue Fly".
Entrato in possesso della documentazione, cercando di recuperare certe informazioni, ho fatto un buco nell'acqua. Mi dissero che al momento probabilmente era materiale classificato, non divulgabile. Poi mi rivolsi a certi membri del Congresso, i quali smentirono - attraverso canali politici - sia l'esistenza di unità operative sotto tali nomi, sia il ruolo di Fort Belvoir. Tornai dagli stessi "congressmen" esibendo 23 documenti che comprovavano quelle missioni e la base operativa di Fort Belvoir. Intervenne l'Air Force, prima sostenendo che si trattava di missioni di guerra, poi cercando di far apparire "Moon Dust" e "Blue Fly" come pacifiche. Nei tre capitoli dedicati a "Moon Dust" e "Blue Fly" non figurano altre lettere che implicano membri del Congresso che hanno dichiarato che tutta la relativa documentazione era andata distrutta. Pura controinformazione della Difesa. Il procuratore generale sapeva del cover-up dell'Air Force, ma non ha dato seguito all'inchiesta.

Perché?

Per due motivi. Primo, se si sostiene che è possibile la vita oltre la Terra, si vuole raggiungere un livello tecnologico da applicare ed integrare nella nostra cultura, in caso di eventuale ostilità. Secondo, sentiamo la necessità di comprendere i nostri visitatori quanto più è possibile e questo costituisce un problema grave. Nell'Esercito continuavano a ripetermi di non aspettarmi o prevedere che tutti gli incontri con le cosiddette entità - le EBE, ma le chiamavano entità non sapendo da dove provenissero - fossero di natura pacifica. Andando avanti, ci dissero che potevano anche essere ostili. Ogni qualvolta abbiamo sparato, loro hanno risposto con le armi. Posso riferire un episodio accaduto in Brasile: due contingenti militari aprirono il fuoco da terra su due UFO, che risposero causando una perdita del 60 per cento di materiale e dell'80 per cento di personale: eravamo in grado di reggere quindi ad una loro azione ostile? Non proprio. Molti ritenevano possibile uno scenario alla "Independence Day". Ma, in realtà, era in atto un'invasione di forze ostili dallo Spazio o da altre potenze e non parlo di una razza, ma di 57 razze diverse.

Cinquantasette razze diverse?

Sì, ne abbiamo identificate cinquantasette.

Ed è documentato?

Lo è, ma in atti che non saranno mai pubblicati, a meno che non si riesca a forzare gli archivi. Sa come abbiamo saputo tutto questo? Un solo modo possibile: attraverso le cosiddette interazioni, o "scambi ad interfaccia". A chiunque abbia lavorato in questo campo, palesando di conoscerne i segreti, è stato detto: "Lei ha una particolare missione da portare avanti". In ogni caso, se le raccontassi tutto ciò che ho fatto, difficilmente mi crederebbe. Amavo la mia patria, credevo nell'Esercito e di dover fare il mio dovere in Vietnam, anche a costo della vita. Era destino. Così, pur essendo stato riformato, giunsi in Vietnam e mi accorsi che era gente sbagliata ad impartire gli ordini. Il mio compito era raccogliere ed assistere i bambini, alla fine ne salvammo 1.700.

Parlando di bambini, le risulta di soggetti particolarmente dotati, impiegati da agenzie governative in qualità di interpreti o di interfaccia con gli alieni?

È un argomento che mi comporta notevole stress. Una volta mi ritrovai all'estremità di un tavolo, e c'erano esseri non umani all'altra estremità. Nessuno in quella stanza sapeva cosa stava avvenendo, ma io sì.

Ne aveva mai parlato?

No, a mio figlio dissi che mi sarei portato tutto nella tomba. Ed invece, a morire è stato lui e sulla sua morte nutro ancora molti dubbi.

Il dottor Michael Wolf ha subito lo stesso crudele destino, ha perso moglie e figlio. Lei conosce Wolf?

È un nome nuovo per me. Noi stiamo cercando di fare quello che altri nello Spazio hanno già fatto.

Quindi, dopo il suo avvistamento da bambino il Governo ha monitorato le sue interazioni con gli alieni, utilizzandola, se si può dire, come interlocutore con altre razze, per poi ricavarne informazioni?

Esatto. Era il Governo a voler carpire queste informazioni da noi.

Intendo dire da lei, in particolare da lei.

Sono tante le cose di cui non ho mai parlato.

Quindi, se il suo compito era quello di intermediario... lei ritiene che ci sarà in futuro un contatto con queste entità?

Abbiamo già avuto dei contatti.

Ma in un futuro prossimo?

Senz'altro, entro 25 anni. Stiamo andando verso uno Spazio militarizzato, che porterà all'apertura di nuove frontiere nel settore della ricerca e dello sviluppo. Diverremo viaggiatori dello Spazio, andremo verso altri sistemi solari. L'attuale tecnologia non ci permette di assemblare le nostre scoperte e mettere A, B e C assieme fino ad essere in grado di arrivare a B. Se lo Spazio verrà militarizzato, diventeremo una minaccia per i nostri visitatori. È facile capire perché. È necessario usare la tecnologia responsabilmente per il miglioramento della nostra razza e, se davvero esistono altre specie intelligenti lassù, abbiamo degli obblighi verso di loro. Noi - come razza - non siamo ancora abbastanza maturi e spirituali per fare questo. Se credo in Dio? Sì! E anche loro credono in Dio. Ma la nostra definizione di divinità è probabilmente in conflitto con la loro; il che non vuol dire che abbiamo un punto di vista differente. Solo, loro annienterebbero molte razze per qualificare meglio il concetto di Dio e nello stesso tempo si farebbero uccidere, prima di prendere le vite di altri. Ma sono anche pronti a difendersi. Penso che ci monitoreranno fin quando noi non costituiremo una minaccia, entro i prossimi 30 anni. Questo - (mostrando una pagina del suo libro n.d.a.) - è un documento recuperato da un memorandum dell'Intelligence ed inviato alla FBI. Doveva essere distrutto. Dissi alla FBI che l'Air Force ne aveva autorizzato la divulgazione. Non sapevano che l'Air Force non voleva che l'informazione venisse divulgata. Ed ha funzionato.

Il suo libro è uscito nel luglio 1997, dovrebbero ormai sapere che lei ha quei documenti. Non crede?

Per l'Air Force e il Pentagono sono inesistenti. Ma io ho dimostrato esattamente il contrario.

Può dirci il numero dei suo gruppo di lavoro?

Era il 4607.

È una squadra di recupero dell'Air Force?

Sì, è di stanza presso Fort Belvoir. Vi addestrano e curano persone che... odio la parola fenomeni psichici, che hanno avuto esperienze di interfaccia. Ti dicono: "tu farai da interfaccia" ed è logico che la tua reazione possa essere molto emotiva.

Parliamo di recuperi. Gli alieni sembra non si preoccupino di tornare per salvare i propri compagni lasciati sulla Terra dopo essere precipitati? Cosa pensa dell'Area 51?

Vuole la verità? L'Area 51 è un espediente. C'è però una connessione. Usiamo ancora la base Edwards dell'Air Force, in California. Sia chiaro però che non sto affermando che non avviene niente del genere, di associato al fenomeno UFO, in quella base.

E che pensa di corpi alieni posti in contenitori?

È fantascienza. Noi abbiamo un "marker", un identificatore, che funge da interfaccia con il fabbricatone. Il fabbricatone poi fornisce informazioni specifiche, piccoli frammenti di verità, messaggi che devono apparire molto positivi. Quindi il fabbricatone, dopo essere riuscito ad influire sull'identificatore, scompare e l'identificatore, a sua volta, eseguirà il lavoro assegnatogli. Se vogliamo che la comunità ufologica creda a certe cose, deve sapere cosa facciamo. Innanzitutto diamo incarico al fabbricatone di identificare ciò che noi definiamo "Intelligence Targetting", un target costituito da un individuo che entrerà in circolazione - è lui il "marker" - e comincerà a diffondersi... è sorprendente vedere quanto è facile...

...Diffondere una luce parziale...

Noi la definiamo contro-informazione.

Se sull'incidente di Roswell è calata una copertura, vuol dire che durante la IIa Guerra Mondiale qualcosa del genere era già accaduto? Perché sta sorridendo?

Nella notte del 25 febbraio 1942 nel cielo di Los Angeles, California, alle 12.15 fu avvistata una formazione di 12-15 velivoli non identificati; non erano nostri, né della Marina, né dei Marines. Mancando l'identificazione ed il contatto radio, si decise di attaccare, nel timore fossero nemici sconosciuti. Le nostre artiglierie costiere scaricarono 1.430 colpi contro i bersagli. Non ci fu alcuna reazione, niente bombe, nessun aereo abbattuto, nessun danno alle proprietà, nessuna vittima e i velivoli scomparvero. Il generale Marshall riferì al Presidente degli Stati Uniti, Franklyn Delano Roosevelt, proprio il giorno dopo l'incidente. Nel 1943, nel Pacifico, il generale Douglas MacArthur richiese al generale Doolittle notizie di un oggetto insolito che aveva fronteggiato i nostri caccia e i bombardieri. Alla fine del 1943 Doolittle informò MacArthur che alcuni "spettatori" avevano seguito le principali azioni di guerra. Non erano Terrestri e forse erano ostili.

Spettatori, è così che li chiamano?

Così li defidi Doolittle a MacArthur. Noi non ne sapevamo molto. Tutto ciò che so è che avvenne qualcosa in Cina che convinse Doolittle, senza dubbio, in base ad eventi che portarono al recupero di un velivolo.

Chi era Doolittle?

Era un pilota dell'Air Force molto famoso e fortemente coinvolto. Condusse il "Doolittle Raid" utilizzando i B25 (James Harold Doolittle, eroe dell'aria, guidò il primo raid aereo su Tokio il 18 aprile 1942, n.d.r.).

Certi tasselli della sua storia coincidono con quella del dottor Michael Wolf. Torniamo ai bambini, mi sembra incredibile che il Governo ne scelga alcuni, particolarmente sensibili, per porli al proprio servizio.

Si figuri che ero stato riformato per motivi di salute... eppure alla fine del mio servizio ricevetti un altro addestramento, il cosiddetto AIT, "Advanced Individual Training" e mi spedirono agli archivi del Post Intelligence Center, dove trovai un tale apparentemente in servizio speciale da Washington, D.C., al Pentagono. lo me ne stavo zitto, fu lui a parlarmi di UFO. "Non deve preoccuparsi, andrà tutto bene. Che ne pensa di questo?" mi disse, mostrandomi un documento. Risposi: "Niente di cui dovrei essere messo al corrente" e lui: "volevo la sua opinione al riguardo". Un paio di giorni dopo gli espressi la mia preoccupazione perché avevo visionato un documento top secret. Mi rispose che non mi aveva mostrato nulla...

...Perché mai?

Gli feci la stessa domanda, mi rispose: "lo scoprirà a tempo debito". Dal mio fascicolo risultava che mi ero arruolato nell'Air Force per tre anni, mentre allora il servizio era di quattro anni. Alla fine fui assegnato al NBC, il Chemical Biological Nuclear Warfare, operazioni biochimiche, settore comunicazioni.

Le hanno mai chiesto delle sue esperienze di contatto?

Per me, ne erano informati.

In tal caso, lo avrebbero potuto apprendere da due fonti: la sua famiglia o le stesse entità, alieni che decidono quali umani possono lavorare con loro.

È verosimile. Nel corso dell'addestramento si passa attraverso una fase definita "indottrinamento", dove ci si trova faccia a faccia con una ridda di informazioni che ti fanno scoppiare la testa, tanto che una volta mi piegai sulle gambe per una dolorosissima emicrania, stavo per svenire.

Se è vero che certa gente viene utilizzata come interfaccia, ne è cosciente o no?

Il colonnello Corso ne era al corrente.

Corso non ha mai direttamente implicato il Governo, ma cinque o sei dipartimenti diversi. Nessuno conosce il rispettivo "modus operandi". Se questo accade negli Stati Uniti, è possibile lo facciano anche in altri Paesi...

Sì. La situazione è tale da imporci di divulgare le informazioni in ogni Paese interessato. Non c'è dubbio. In USA se ne occupa un nucleo ristretto di persone, non tramite funzionari designati. Non ci si può fidare: il potere è solo apparentemente nelle mani della Casa Bianca o del Congresso.

È un gruppo selezionato. Per loro è sempre e solo una questione di sicurezza nazionale. Guardano all'applicazione militare - come ha affermato anche Corso - alla nuova tecnologia. Qualsiasi altra cosa è secondaria.

In altre parole, il Governo sfrutta tutto il possibile da questo contatto. Mentre nessuno si preoccupa dello sviluppo interiore, o del versante spirituale della presenza UFO.

Assolutamente, non ci pensano proprio. Ma, in realtà, l'aspetto spirituale dei fenomeno UFO va tenuto nella massima considerazione.

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Fonte: Notiziario UFO - n. 22 (Novembre 1998)

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