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UFOSTORIE...


ABDUCTIONS E FETI FANTASMA:
POSSIBILI RISPOSTE AD UN ENIGMA MODERNO

di Enrico Baccarini
 

[La proiezione mostrata all'interno dell'UFO ad Antonio La Rubia - 46K .jpg] [Le entità del famoso caso di Pascagoula - 20K .jpg] [Gli "impianti alieni" dell'americano Derrel Sims - 37K .jpg] [Whitley Strieber con Roger Leir e Derrel Sims - 37K .jpg] [I Dargos di Zanfretta - 41K .jpg] [Microimpianti foto 1 - 35K .jpg] [Microimpianti foto 2 - 36K .jpg] [L'identikit dei Dargos - 44K .jpg] [I coniugi Barney e Betty Hill - 36K .jpg]
 

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da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 50 dell'Aprile/Maggio 2004

Approfondiamo un dato inquetante. Oltre la realtà di un fenomeno sconcertante.

Profondamente affascinati dallo studio dei rapimenti di presunta matrice aliena abbiamo cercato nelle nostre ricerche, assieme ai colleghi del Comitato Studi Abductions (C.S.A.) del CUN, di comprendere questo fenomeno nelle sue molteplici sfaccettature, ossia attraverso quei diversi punti di vista che potessero evidenziare contraddizioni o possibili confutazioni della fenomenologia stessa.
In ambito italiano la sinergia realizzata da questo team di ricerca ha permesso altresì di realizzare quello che fino ad oggi nessuno era stato in grado di fare nel nostro paese, una commissione di studio che in maniera acritica e con una impostazione scientifica studiasse un fenomeno ai limiti della razionalità umana.
È impossibile, oggi come oggi, non rimanere stupefatti di fronte alla diversificazione che il fenomeno ufologico sembra aver assunto in solo un sessantennio circa di esistenza ufficiale. Tale diversità sembra strutturasi ancor più profondamente se indaghiamo nei vari ambiti in cui la materia stessa sembra suddividersi.
Nell'ormai noto fenomeno delle abduction ci si era raramente avventurati, prima della pubblicazione in edicola dello "Speciale dei Misteri" dal titolo "Alieni & Rapimenti" 1, nello sconcertante fenomeno dei "feti fantasma". Tale fenomenologia è sempre stata collocata agli antipodi della razionalità anche da coloro che studiano questo fenomeno da decenni, considerandolo una sorta di inviolabile manifestazione di una qualche forma di intervento al limite tra il patologico e il soprannaturale.
Niente di tutto ciò perché come osserveremo tra poco si tratta di eventi che hanno basi ben più concrete, indagabili, ma soprattutto realmente dislocate tra la fisiologia e la manifestazione di interventi di origine sconosciuta.
Il problema cui dobbiamo trovare innanzitutto una risposta è se questo fenomeno, da più parti associato con i presunti rapimenti alieni, sia riconducibile alla sola matrice terrestre, come molti vorrebbero credere, oppure se si sia realmente in presenza di una matrice "estranea" in grado di operare come raccontato dai soggetti rapiti.
Ciò significherebbe, come nel caso dei normali individui che affermano di essere stati prelevati da occupanti di UFO, di capire se nel prelievo del feto esiste una controparte esogena al nostro pianeta o se si tratti di una normale patologia "assimilata" dal mondo ufologico.
Nel normale screening effettuato su soggetti che affermano di essere stati rapiti da extraterrestri è normale imbattersi e constatare di essere davanti a soggetti che soffrono e patiscono ben altri tipi di pene. La normale malattia mentale o la presenza di patologie a manifestazione allucinatoria possono ingenerare nei soggetti ricordi e testimonianze in tutto e per tutto abbastanza simili a quelle mostrate dagli individui che ritengono di essere stati rapiti da alieni.
Un bravo psicologo, affiancato da esperti in varie discipline, può subito comprendere quale tipologia gli si presenti davanti e cosi pure un medico può capire se l'assenza di un feto sia imputabile ad un origine fisiologico-patologica oppure se non sia assimilabile a niente di conosciuto. Rimane comunque inoppugnabile un dato. Le abductions sono un fenomeno reale.
L'argomento su cui si può successivamente disquisire è se questa "realtà" sia interna alla mente del soggetto, ovvero soggettiva, oppure se sia una realtà oggettiva e tangibile e quindi plausibilmente identificabile anche con interventi alieni.
La letteratura sulle abduction, soprattutto americana, presenta in una considerevole quantità di casi questo singolare fenomeno ancora non pienamente compreso neanche dalla scienza ufficiale. Karla Turner, nel suo best-seller "Rapite dagli UFO" 2, ha presentato pubblicamente forse per la prima volta questi eventi narrando storie di giovani donne che ritenevano di essere state rapite da esseri alieni ovvero poste in stato interessante per poi essere derubate del proprio bambino.
Con il termine inglese "vanishing twin" (letteralmente, "gemello che sparisce"), in italiano tradotto come "feto fantasma", si tende oggigiorno a classificare quella fenomenologia medica in cui all'interno di una normale gravidanza, poco dopo il terzo mese di gestazione, il feto sembra sparire inspiegabilmente, da cui la più ampia definizione di "Fenomeno dei Feti Fantasma".
Tale sparizione sembra essere il più delle volte immediata, prevalentemente nell'arco di una nottata ma anche nel giro di pochi giorni, quanto inconcepibile anche per la stessa medicina.
Il Dr. Kurt Benirschke 3 ha affermato che dall'avvento di strumentazioni come l'ecografia, gli ultrasuoni e la risonanza magnetica le prove tangibili riguardanti il fenomeno dei feti fantasma sono diventate un serio argomento scientifico, oltre che materia ben documentata dalla medicina.
Si tratta di un fenomeno che formalmente viene confermato anche dal mondo scientifico ma a tutt'oggi la scomparsa di feti, in gravidanze multiple, viene identificata solo occasionalmente.
La prima volta che venne descritta questa sindrome fu nel 1945 da parte di Stoeckel che la illustrò come una "gestazione multifetale in cui si ha successivamente la scomparsa di uno o più feti", mentre fu nel 1989 che Elizabeth Noble coniò il termine "fenomeno dei feti fantasma". Una definizione cosi particolare venne creata perché questa ricercatrice, dopo alcuni anni spesi nell'analisi di parti gemellari, notò che il 4% delle gravidanze da lei studiate presentavano un feto gemello che misteriosamente moriva o scompariva verso il terzo mese di maternità, senza lasciare nessun tipo di traccia all'interno dell'utero.
Si evince da tali definizioni come questo fenomeno sia generalmente associato a parti gemellari, almeno da quanto è stato per ora documentato. La differenza tra questa sindrome ed i resoconti testimoniali che vengono forniti da soggetti rapiti consiste proprio nella dicotomia della gestazione gemellare.
Nella letteratura sulle abductions la quasi totalità dei soggetti si ritrovano infatti a portare nel proprio grembo "un solo bambino" che purtroppo dopo qualche mese scomparirà in modo inspiegabile.
La sindrome medica dei feti fantasma si riferisce invece, per ora, unicamente a parti gemellari. Ciò non implica, allo stato attuale delle nostre conoscenze su questa sindrome, che ci si trovi inevitabilmente davanti ad un "furto alieno"; il punto che rimane però ancora oscuro è indubbiamente come un singolo feto possa scomparire senza lasciare la minima traccia!
Per quanto riguarda la sindrome medica sono state infatti avanzate diverse ipotesi che in qualche modo tendono ragionevolmente a chiarire come tale sparizione possa verificarsi. Prevalentemente si tende a parlare di "riassorbimento del feto" 4, sia da parte dell'altro embrione sia da parte dell'utero stesso, come anche della formazione di un "fetus papyraceus" ovvero della "mummificazione" del feto a livello uterino. Ma nel caso del singolo feto-embrione che scompare non sembrerebbe plausibile ritenere che ci si possa appellare ad altre spiegazioni se non a quella di una "asportazione vera e propria", di cui dovremmo peraltro rinvenire le prove.
Molti detrattori ormai da lungo tempo affermano che il fenomeno dei feti fantasma, testimoniato dai soggetti vittime di una abduction, non sia dovuto ad altro che al frutto di gravidanze isteriche come anche a problemi psicologici o psichiatrici che porterebbero il soggetto a credere di essere stato fecondato e poi "derubato" del feto da essere alieni. Sicuramente è verosimile considerare che una percentuale non risibile di tali casi possa essere spiegata in vari modi senza necessariamente chiamare in causa visitatori interplanetari, ma allo stesso tempo una non minima percentuale dei rimanenti resta comunque ed inevitabilmente senza spiegazione.
Secondo alcune recenti teorie gli embrioni potrebbero essere anche assimilati dalla membrana della placenta, risolvendo così al mistero della mancanza di un "corpo del reato". Tale spiegazione non sembra però così esaustiva e risolutiva soprattutto se si considera che in diversi casi presenti in letteratura i feti scomparivano in maniera talmente repentina da non poter assolutamente giustificare un assorbimento così rapido.
Pur avendo constatato che tale fenomeno è stato parzialmente spiegato dalla medicina moderna, risulta necessario comprendere quale sia la reale matrice dietro tale fenomenologia esposta da donne che affermano di avere avuto contatti di tipo IR4.
Si tratta di un campo di ricerca costellato di ostacoli e di incognite, prevalentemente prodotte dalla nostra ignoranza su tale patologia medica, ovvero sulle manipolazioni che esseri provenienti da altri mondi "potrebbero" operare sul nostro pianeta. La letteratura in merito risulta essere ancora molto scarna ed i pochi studi scientifici condotti fino ad oggi non riescono pienamente, e in molti casi anzi solo marginalmente, a giustificare tale fenomeno.
Quale correlazione tangibile legherebbe la scomparsa dei feti al fenomeno dei rapimenti alieni?
Come è stato accennato precedentemente nella letteratura sulle "abductions" 5 non è raro trovare soggetti che affermano di aver perso un figlio dopo pochi mesi di gravidanza e a seguito soprattutto di presunte manifestazioni notturne di esseri alieni.
Il salto logico diventa ovviamente legittimo, particolarmente nel caso in cui eventuali radiografie o esami medici di altra natura rispetto all'ecografia, rinvengano a livello intracraniale o in posizioni anatomiche definite "impossibili" da raggiungere se non attraverso complesse operazioni chirurgiche, strani "corpuscoli metallici" che generalmente vengono assimilati ad "impianti alieni".
Molti soggetti di sesso femminile trattati in ipnosi regressiva testimoniano proprio l'asportazione del feto.
Come sappiamo il nostro cervello però non sempre risulta veritiero nei nostri confronti soprattutto nei casi in cui l'individuo sembra aver subìto un profondo shock emotivo.
Di fronte ad un fenomeno così inusuale, in riferimento a gravidanze mono-fetali, ma soprattutto senza una spiegazione razionale valida, diventa lecito cercare di fare maggiore luce sulle testimonianze che i soggetti rapiti rilasciano durante le sedute a terapeuti e specialisti. In tali gravidanze a maggior ragione sorgono interrogativi sul perché non si riescano a trovare spiegazioni sufficientemente valide per comprendere questa sparizione.
La medicina stessa non è ancora riuscita a fornire chiarificazioni esaurienti nei casi che non si riferiscono ai patti gemellati. Ritenendo verosimile e veritiera una minima percentuale dei casi di rapimento alieno, quelli che vengono comunemente conosciuti come "casi genuini", non sarebbe altresì impossibile ritenere che tra le manipolazioni messe in atto da queste creature estranee si possa anche constatare una "manipolazione" focalizzata su un feto in gestazione.
Anche se allo stadio attuale si ritiene estremamente plausibile dover operare un ridimensionamento generale della casistica sul fenomeno delle abductions ciò non esclude che a priori si verifichi realmente un fenomeno oltre i limiti della nostra consapevolezza.
Potremmo trovarci davanti, come è stato più volte ipotizzato, ad una fenomenologia che si esplica su di un percorso bilaterale; una patologia-fenomenologia medica ancora oggi poco compresa e una piccola percentuale in cui realmente è ipotizzabile una interazione tra esseri esogeni al nostro pianeta ed una loro interazione con donne in stato interessante.
A queste domande ne poniamo un'altra oggi ancora di poco interesse.
A che cosa possiamo associare una fenomenologia che è conosciuta come "Vanishing Twin Phenomenon", ovvero quella dei feti che durante il periodo gestazionale scompaiono letteralmente dell'utero delle proprie madri?
Anche in questo caso non si tratta di mera mitologia ufologica, ma di fatti che stanno sempre più richiamando l'attenzione della comunità scientifica 6.
Ci troviamo oggi nella condizione in cui non possiamo, ne dobbiamo, giudicare perentoriamente un fenomeno relegandolo all'interno di una determinata categoria solo perché non riusciamo a comprenderlo pienamente, come non possiamo relegare tutto ciò che risulta essere "estremo" solo perché non si adatta al nostro modo di pensare o alla nostra cultura in una dimensione di impossibilità. A suo tempo fu estremo e "impossibile" anche pensare che l'uomo potesse volare; dopo diversi secoli, invece...
In quasi quarant'anni di storia ufficiale il fenomeno dei rapimenti alieni è passato sotto numerose verifiche e sotto migliaia di attacchi operati da qualsiasi ambiente culturale. In nessuno di questi casi si è riusciti però a sconfessare incontrovertibilmente le testimonianze e le pur scarne prove che si accumulavano su tale fenomenologia. Si è sempre ritenuto che tale manifestazione dovesse essere unicamente dovuta al frutto della fervida mente umana. Probabilmente ciò è possibile in una percentuale non irrisoria dei casi ma non in quelli in cui vengono lasciate tracce fisiche, vedi gli impianti studiati dal Dr. Leir, o in situazioni, vedi il caso Walton, in cui sono presenti più testimoni ad assistere a questi eventi ovvero altri, come nel caso HilI, in cui l'esperienza dell'incontro ravvicinato del quarto tipo è condivisa con un altro soggetto ugualmente sequestrato.
Non possiamo, né dobbiamo, escludere aprioristicamente nessuna possibilità e tanto meno quella che risulta a noi ufologi più cara e che coinvolge un contatto ed una interazione con entità aliene. Allo stesso tempo però, essendoci sempre mossi nei binari della correttezza e della serietà scientifica, dobbiamo essere pronti e consapevoli che una spiegazione più terrena e razionale può anche celarsi dietro l'angolo.
Arrivati a questo punto, e continuando i nostri studi su questo fenomeno, potremmo ipotizzare due tipi di manifestazioni realmente sussistenti, ma necessariamente vincolate dal bisogno di una migliore ricerca scientifica non connaturata da pregiudizi ovvero libera da preconcetti e da estremismi di parte. E questo sia in ambito medico che ufologico.
Si potrebbe ipotizzare, in un primo scenario, che i soggetti siano realmente vittime di un sequestro operato da entità aliene al quale si assocerebbe la concomitante presenza di una gravidanza gemellare o singola. A seguito del "sequestro" uno dei due feti resterebbe vittima della patologia medica sopra citata scomparendo senza una apparente consapevolezza della madre, che collegherebbe altresì il fatto con il rapimento stesso.
Allo stesso tempo donne in stato interessante potrebbero diventare le vittime, durante il solito IR4, di una asportazione chirurgica operata da questi esseri, situazione che genererebbe la scomparsa del feto ovvero una sua estrazione prematura dall'utero materno.
Si tratta di due ipotesi che prendono come assunto basilare la veridicità di una percentuale non irrilevante di casi di rapimenti alieni.
Nel caso invece che dietro a questo fenomeno si celi solo una patologia medica allora questo potrebbe riportarci al primo scenario precedentemente presentato, ovvero ad un collegamento del tutto inesistente con gli IR4.
Una percentuale non irrisoria di tali eventi studiata fino ad oggi non sembra però dare ragione a quest'ultima ipotesi, constatando principalmente il fatto che in molti casi presenti in letteratura tale sparizione avveniva in maniera talmente repentina da non poter essere possibile a livello fisiologico, associandosi alla presenza di indizi o testimonianze che suffragavano l'intrusione notturna di "qualche cosa di estraneo".
Solo la ricerca futura potrà fornirci maggiori delucidazioni in merito anche se l'operato e la costanza di alcuni ricercatori americani, come anche del C.S.A. in Italia, stanno portando lentamente buoni frutti a questa causa. Lo scenario al riguardo resta più che mai aperto.

Bibliografia:
- R. Pinotti e E. Baccarini - "Il problema dei feti fantasma", in "Alieni e Rapimenti" de "Gli Speciali dei Misteri", Editoriale Olimpia, Firenze 2003.
- DSM-IV capitolo su "Religious & Spiritual Problem", American Psychiatric Pr Publisher, 4th Edition 15 June 2000.
- Karla Turner - "Rapite dagli UFO", Edizioni Mediterranee, Roma 1996.

Note:
1. A fine 2003 da parte del Gruppo Editoriale Olimpiadi Firenze.
2. Karla Turner, "Rapite dagli UFO", Edizioni Mediterranee, Roma, 1996.
3. Professore di Patologia e Medicina Riproduttiva a Boston nonché autore di un noto testo insieme a Peter Kaufmann dal titolo "Pathology of the Human Placenta Sprinter Verlag", 2003.
4. Questo ovviamente nei primissimi mesi di gestazione. Un esempio tipico potrebbe essere nei gemelli siamesi, in cui i due feti non si sono perfettamente sviluppati separatamente dando così origine a giunzioni in varie parti del corpo dei soggetti. Casi più rari ascrivibili ai primi stadi di formazione dell'embrione possono presentare un vero e proprio predominio di un feto sull'altro che conseguentemente viene o ad essere assorbito. Nelle gravidanze plurigemellari si può raggiungere anche i 2/10 di rischio che questo fenomeno si verifichi.
5. La correlazione in questo caso viene operata su una classificazione di casi ritenuti genuini.
6. DSM-IV, op. cit. tr. "Esperienze di incontri con alieni e psicopatologia".

Dagli USA: l'abduction come psicopatologia?
A complemento di questa nostra analisi vorremmo presentare brevemente al lettore un ultimo interessante sviluppo presentatosi negli ultimi anni in alcune pubblicazioni del mondo accademico e scientifico. Si tratta dell'ultima revisione di uno dei più importanti manuali ad uso psichiatrico e psicologico per "addetti ai lavori" presenti in commercio: il DSM IV, Diagnostic and Statistical Manual IV Edizione.
[DSM IV, Diagnostic and Statistical Manual] In tale testo è stato recentemente addizionato un capitolo dal titolo "Religious & Spiritual Problems" ove, tra le altre cose, viene affrontato anche il tema dei rapimenti alieni.
Data la sua natura di taglio accademico il testo non avvalora minimamente qualsiasi dato o ipotesi che si collochi al di fuori della razionalità delle materie che studia mostrando altresì un atteggiamento di totale oscurantismo verso qualsiasi dato tangibile che metta minimamente in discussione il fenomeno stesso.
Davanti all'evidenza però non si può negare a lungo ed infatti nel paragrafo intitolato "Alien Encounter Experiences and Psychopathology", suggerendo la possibilità che la maggioranza dei rapiti provenga da famiglie indigenti e possieda di conseguenza disordini emozionali associati in alcuni casi a disordini psichici, si afferma che "valutazioni psichiatriche e ricerche psicologiche [...] hanno fallito nell'identificare consistenti psicopatologie". E scusate se è poco.
Uno dei curatori del capitolo, il professor David Lukoff, ha giustamente inserito il vocabolo "consistenti" ad indicare che se magari per una percentuale abbastanza alta di casi si può parlare di disturbi mentali, per la rimanente percentuale non è possibile identificare sintomi o malattie specifiche in grado di ingenerare tali fenomeni.
La stessa manifestazione di una Sindrome Post Traumatica da Stress testimonia la presenza di un'esperienza che ha realmente influito profondamente nel soggetto. Tale sindrome costituisce altresì un target di valutazione per comprendere la possibile natura dell'esperienza stessa come anche un vincolo alla base dei fattori che possono condurre alla modificazione del ricordo.
Per maggiori dettagli è possibile consultare il DSM-IV nel capitolo dedicato a "Religious & Spiritual Problems" (American Psychiatric Pr Publisher, 4th Edition, 15 June 2000).
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